Prendi decisioni!

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-considera altre opzioni
Non considerare l’opzione che hai scelto come la migliore. Chiediti se la scelta che hai al momento adottato sia davvero la migliore. È facile lasciarsi trasportare da un flusso di eventi incapace poi di considerare altre opportunità.
È facile per un pilota intraprendere il primo segmento della rotta e andare quindi in cerca del primo checkpoint. Solitamente egli avrà pianificato la prua, la distanza e il tempo di percorrenza. Dopodiché andrà in cerca del punto pianificato sia esso un piccolo centro urbano o il tracciato di una ferrovia. Sarà talmente determinato nella ricerca, da autoconvincersi di averlo individuato anche se le caratteristiche sono diverse. Il pilota vedrà ciò che egli spera di vedere allontanandolo dalla rotta pianificata in una direzione sbagliata, credendo in qualcosa di sbagliato e iniziando a fare delle scelte basate su una falsa assunzione. Nel momento in cui il pilota si autoconvince della scelta, non considererà nessun altra opzione o possibilità. In sostanza quindi non fidarti mai della opzione intrapresa, anche quando tutto sempre procedere per il meglio, considera l’eventualità di una soluzione alternativa.
-aspettati di dover intraprendere decisioni
Spesso i piloti non hanno la predisposizione a intraprendere decisioni, certi che tutto si risolverà al meglio, convinti che solo in casi eccezionali essi vi saranno costretti. Per essere veramente preparati al volo, sarebbe bene cambiare questa attitudine, convincendosi che le decisioni costituiscono la norma di ogni volo. Se hai pianificato di volare starai relegandoti in una posizione che ti costringerà certamente a dover prendere delle decisioni. Durante ogni volo, ti aspetterai di decollare, navigare lungo la rotta, e atterrare. Non sarà inverosimile aspettarsi di dover fare delle scelte, una dopo l’altra, le quali sortiranno i loro effetti sulle decisioni successive. Durante l’avvicinamento alla destinazione sarai consapevole di dover fronteggiare situazioni che richiederanno di essere valutate efficacemente con la massima prontezza. Con questa consapevolezza, non sarai mai colto alla sprovvista.
-Cockpit Resource Management
Per molti anni il Crew Resource Management (CRM) è stato un fattore di rilievo per il personale delle compagnie aeree. Nella sua definizione CRM implica un lavoro di equipe tra il personale in maniera da formare una sinergia, ma nel mondo dell’aviazione generale i piloti che spesso volano da soli non vengono preparati a questa disciplina.
Essere preparati significa essere in grado di fronteggiare tutta una serie di situazioni, in questo senso anche il singolo pilota può trarre giovamento dalle tecniche del CRM per gestire al meglio le fasi di volo.
Quando ti appresti a prendere una decisione, il buon senso suggerisce di farti un’opinione, così da essere in grado di scegliere consapevolmente. Se devi scegliere a quale scuola iscriverti sarà naturale visitare quelle a cui sei interessato, parlando agli insegnanti, e informandoti sui corsi di insegnamento, attraverso un processo di conoscenza di tutti quegli elementi che concorreranno alla scelta finale. La decisione sarà tanto migliore, quanto questo processo meditato.
Quando i piloti devono prendere una decisione, l’efficacia di questa, dipenderà dalla loro conoscenza di tutti i fatti. CRM per il singolo pilota significa organizzare le carte e le checklist in modo tale da essere facilmente consultabili in volo, oppure usare la radio per acquisire tutte quelle informazioni necessarie per decidere al meglio. La radio consente di essere aggiornati sulle condizioni meteo, e di avere le informazioni dell’aeroporto di destinazione, di comunicare con gli altri piloti per inserirsi nella giusta sequenza di traffico. Finché ho una radio, ho una grande squadra (Crew) che mi fornisce tutte quelle informazioni di cui ho bisogno, come un pilota al tuo fianco. Chiederò ai controllori del traffico aereo qualsiasi cosa di cui ho bisogno, aumentando la mia consapevolezza e diminuendo il rischio di fare scelte sbagliate per poi rammaricarsi dicendo: “se lo avessi saputo prima..”.
Poter disporre di una tale quantità di informazioni/personale significa avere la possibilità di fare scelte migliori, considerando tutti quei fattori che concorrono ad una decisione, il cui risultato sarà senz’altro migliore di quello preso in solitudine.

In salita per la quota di crociera

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Preparazione..qualcosa di più!

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Preparazione
La preparazione è qualcosa di più che essere in anticipo sull’aereo. Essere in anticipo significa avere una buona consapevolezza della situazione, ma la preparazione va oltre, perché sottende pianificare il proprio destino.
-stabilisci le priorità
Un pilota deve sottostare a due livelli di carico di lavoro: uno minimo e l’altro molto pressante. Spesso puoi volare a lungo senza essere molto impegnato ma queste fasi possono costituire un pericolo facendo perdere la necessaria attenzione, abbassando la guardia. Spesso è proprio in queste fasi che i piloti sono stati colti di sorpresa, quando un problema che non è stato velocemente diagnosticato si tramuta in un evento di impossibile soluzione. Durante queste fasi è importante comunque monitorare costantemente gli strumenti, gli indicatori, gli interruttori, le radio, verificare che tutto è in ordine. Questo controllo viene eseguito regolarmente per sincerarsi che tutto sia perfettamente funzionante.
L’altro livello è come dissetarsi da un idrante. Voli per un’ora quasi annoiandoti, poi improvvisamente il carico di lavoro nel lasso di due minuti aumenta rischiando di soffocarti. In queste fasi di particolare stress è necessario priorizzare il lavoro. Nessuno è in grado di fare più di una cosa alla volta, quindi se ne devi fare molte è necessario dare loro una sequenza logica ed eseguirle una alla volta. Quando ti avvicini a destinazione, il carico di lavoro diverrà sempre più impegnativo è fondamentale quindi agire in anticipo, eseguendo le check list previste e informandoti tramite l’ATIS di quale sarà la pista in uso, preparando le cartine di avvicinamento e sintonizzando le radio sulle giuste frequenze. Nel caso di un avvicinamento strumentale è superfluo dire come il gesto di sintonizzare le radio sia l’aspetto prioritario di una lista immaginaria, senza il quale l’avvicinamento non potrà essere eseguito!
Chiediti sempre: “sono vettorato per un avvicinamento diretto o per essere inserito in una procedura come riportato dalle cartine di avvicinamento?” Questo non sempre viene specificato dai controllori ma è implicito nel modo in cui il traffico viene instradato. Se ti viene richiesto di volare direttamente su un VOR, generalmente dovrai quindi allontanarti dall’aeroporto, fare una virata di procedura e quindi iniziare la discesa. Altrimenti ti verranno fornite una serie di vettori per allinearti alla pista. Se non sei sicuro chiedi sempre in anticipo delucidazioni al controllore.
Una volta chiarito il tipo di avvicinamento nella lista delle priorità probabilmente sarà il tempo di un briefing di avvicinamento, ripassare le altitudini, l’eventuale holding, e il mancato avvicinamento. Come vedi se non viene data una sequenza razionale a queste azioni, esse rischieranno di scontrarsi l’una con l’altra, rendendo il carico di lavoro insostenibile e riducendo drasticamente la coscienza situazionale del pilota. Quando il carico di lavoro aumenta chiediti sempre cosa deve essere fatto al momento, ciò che deve essere fatto ma non è urgente, e cosa fare se c’è sufficiente tempo. Dai una sequenza logica alle varie mansioni, risolvile e procedi oltre.
(segue)

Lungo la rotta per Genova

Associazione di gruppo

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-associazione di gruppo
Un’associazione di gruppo è una “famiglia” che si muove assieme. In un aeroplano questa “famiglia” è un sistema interrelato di strumenti e procedure. In molti aerei, per esempio, il carrello retrattile e il sistema idraulico appartengono alla stessa “famiglia”. La sonda che misura la temperatura esterna e l’interruttore del riscaldamento del tubo di Pitot sono in relazione e quindi fanno parte dello stesso gruppo. L’anemometro e l’avvisatore di stallo sono relazionati, come l’EGT e il correttore di miscela, gli esempi sono innumerevoli. Quando un pilota incontra un problema la prima domanda a cui deve rispondere è: a quale famiglia di sistema si manifesteranno gli effetti del problema? L’attenzione del pilota sarà quindi indirizzata a quegli strumenti che maggiormente lo aiuteranno a intraprendere la migliore azione correttiva. Il pilota deve fare queste associazioni logiche attraverso la conoscenza di questi elementi e delle famiglie alle quali appartengono così da capire perché e come sono fra loro relazionati. Se un girodirezionale va in avaria sarà sbagliato controllare il sistema elettrico poiché il girodirezionale non è elettrico! Quindi il pilota deve avere una sufficiente preparazione per diagnosticare il problema attraverso la conoscenza dei sistemi dell’aereo.

Fidati delle tue conoscenze, del tuo studio e della tua preparazione e della tua esperienza! Abbi fiducia in te stesso! Usa la tua intraprendenza per prendere assertivamente delle decisioni. Fidati del tuo istinto e fai tesoro dell’istruzione ricevuta. Usa gli schemi di corrispondenza attraverso le associazioni di gruppo e decidi di conseguenza! Le decisioni sono la norma di ogni volo, quindi non farti cogliere impreparato e non aver paura, decidi ed agisci!
(segue)

Lungo la discesa per pista 23

Azione e schema di corrispondenza

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Agire
Molti piloti non sono certi delle loro decisioni.
Nessuno vuole mai commettere errori, ma certi piloti sono talmente insicuri che al rischio di fare scelte sbagliate, preferiscono non prendere alcuna decisione.
Tuttavia, ci sono molte situazioni in cui è decisamente meglio intraprendere delle azioni piuttosto che rimanere passivi. Non essere in grado di decidere significa non essere in grado di essere ai comandi di un aereo!
Ciascun pilota dovrebbe sviluppare un livello di consapevolezza in modo da essere in grado di agire quando la situazione lo richiede, piuttosto che rimanere pietrificati incapaci di ogni reazione. Quando non hai raggiunto questa consapevolezza diventi insicuro e hai paura di agire. Puoi avere talmente tanta paura di commettere errori che in tal modo non avrai alcuna possibilità di agire correttamente. Alcuni piloti sono recalcitranti nell’intraprendere delle decisioni poiché questo significa essere attivi, intraprendenti, assertivi e sono spaventati dall’idea di prendere una decisione errata che può rivelarsi alquanto imbarazzante…
Un giovane pilota di linea “chiamava” al comandante le altitudini durante un avvicinamento ILS: 100 piedi alla DH..50…20….Arrivati alla DH e la pista non in vista diede motore riattaccando, non accorgendosi di aver letto male l’altimetro. Il primo ufficiale aveva sì reagito, ma a seguito di un suo errore, per poi doversene dispiacere. Ma non era stato meglio in ogni caso che il primo ufficiale fosse stato reattivo e pronto a intraprendere un’azione? Cosa sarebbe successo se in effetti si fossero trovati alla DH senza per questo reagire in alcun modo?
Ci sono senz’altro molti esempi in cui è preferibile essere assertivi piuttosto che passivi e inattivi. Naturalmente è preferibile essere assertivi e corretti, ed essere corretti è il risultato di studio, addestramento ricevuto ed esperienza, ed essere reattivi è il risultato della fiducia in se stessi. Se il conflitto nasce dalla intraprendenza e la paura di fare errori, com’è possibile essere meno paurosi e più assertivi? Questi sono alcuni consigli per un maggior equilibrio tra una maggiore consapevolezza e una maggiore assertività.
-schema di corrispondenza.
Un schema di corrispondenza avviene quando un pilota di fronte ad una decisione sceglie la decisione corretta al problema. Lo schema di corrispondenza si riferisce soprattutto a situazioni dove le decisioni devono essere prese in breve tempo. Ricorda che il tempo è un lusso per i piloti! Molte decisioni impegnative dovranno essere prese durante fasi di alto carico di lavoro dove non ci sarà la possibilità di ponderare la soluzione. Una delle ragioni per cui i piloti esperti intraprendono decisioni migliori, è perché fanno tesoro delle loro esperienze. Non sono necessariamente più bravi, semplicemente si ricordano delle loro azioni. I piloti più esperti scelgono la soluzione che in precedenza era risultata vincente. Se anche i piloti meno esperti fossero in grado di agire alla stregua di piloti “professionisti” essi stessi sarebbero “professionisti” senza avere tutte le loro ore di esperienza.
Ma da dove ricavare questa abilità senza aver fatto esperienza?
Non c’è niente che possa sostituire l’esperienza ma c’è una tecnica che può consentire loro di intraprendere decisioni come fossero prese da piloti esperti: lo schema di corrispondenza tramite associazione di gruppo.
(segue)

Circuito di attesa alle 3 miglia

Giocare..mentalmente!

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-gioca mentalmente
In molti sport i giocatori raggiungono i maggiori risultati quando si relazionano con il loro talento mentale piuttosto che quello fisico. Piloti e controllori giocano come una partita di tennis e lo fanno ad alto livello. Molti piloti non sanno neanche che stanno partecipando a questo tipo di partita e si perdono molti messaggi nascosti. Può capitare di sentire un controllore chiedere ad un pilota di un volo VFR in avvicinamento a un grande aeroporto qual’ è la sua velocità in finale pur conoscendola benissimo. In realtà non sta facendo una vera e propria domanda al pilota, bensì sta mandando un chiaro messaggio al pilota, una specie di codice per invitarlo a mantenere la velocità di avvicinamento la più alta possibile per non intralciare il traffico seguente.
Se il pilota non è in grado di recepire il messaggio fornirà una risposta scontata al controllore vanificando così i suoi sforzi di mantenere il traffico fluido e separato.
Certi volte i controllori si approfitteranno dei piloti che non sono consapevoli di partecipare a questo gioco. Se c’è un conflitto di traffico e l’esigenza di separarli, il controllore sceglierà il pilota che non è in grado di recepire il messaggio “nascosto”, assegnandoli una prua che lo allontanerà dal circuito, così da separarlo dal traffico in avvicinamento. Ti è mai stata assegnata una prua che apparentemente non porta da nessuna parte e la sensazione che il controllore si sia dimenticato di te? Può in effetti essersene dimenticato, ma più facilmente ti ha allontanato nella speranza che tu sia troppo timido per chiedergli delle spiegazioni! Quando i controllori fanno questa richiesta lo fanno con un tono deciso della voce, in modo talmente enfatico quasi a voler rimarcare l’importanza di questa loro scelta, sicuri così di evitare qualsiasi argomentazione, e guadagnare tempo affinché il conflitto sia risolto. La prossima volta che ti viene assegnata una prua che non ti porta da nessuna parte chiedi gentilmente: “per quanto tempo dovrò mantenere questa prua?” Questo sarà un messaggio nascosto, questa volta che rivolgi tu al controllore, informandolo che sei consapevole di giocare questo ruolo, invitandolo quindi a rivolgere ad altri la richiesta.
In sostanza quando i controllori sono consapevoli che tu sai di giocare questo ruolo, saranno più rispettosi nei tuoi confronti e ti informeranno del problema.
I controllori sono in grado di valutare un pilota immediatamente al primo contatto radio, dall’altra parte i piloti consapevoli di giocare questo ruolo sanno quando il controllore è un po’ insicuro, ma quando entrambi sono consapevoli di questo gioco il risultato è quello di un ambito altamente professionale. Puoi intuire quando la richiesta del controllore è urgente e la tua risposta sarà veloce e puntuale. Puoi anticipare quella che sarà la sua prossima richiesta ed esaudirla in pochi istanti. In questo modo sarai consapevole dei problemi che il controllore incontra e in grado di confrontarsi con lui a risolvere i problemi. Quante volte hai sentito un controllore che ti ringrazia del tuo aiuto o della tua collaborazione? Questa è la prova che due “professionisti” stavano giocando allo stesso gioco.
Questo gioco è la massima espressione delle piena coscienza situazionale. Sapere cosa ti sarà richiesto, aiuta il pilota ad essere preparato per i passi successivi. Conoscere i passi successivi consente al pilota di prendere decisioni migliori.
(segue)

Foligno, piazzale di sosta

Immagina lo schermo di un radar..

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-immagina lo schermo di un radar
Se guardi lo schermo di un radar, avrai l’opportunità di capire molte cose, ad esempio la modalità di lavoro dei controllori del traffico aereo. Ogni pilota dovrebbe avere l’opportunità di visitare la locale torre di controllo e gli ambienti dove ci sono i radar. È difficile per un pilota immaginarne uno se non lo ha mai visto!
Quando in volo, è importante raffigurarsi come in movimento su una carta aeronautica o sullo schermo di un radar, cercando di immaginarsi all’interno di un sistema ancora più vasto. Posizionarsi mentalmente sullo schermo relativamente alla stazione radar in avvicinamento all’aeroporto. Sono a sud del localizzatore? Sono ancora lontano dalla sua portata? Quando sono a conoscenza di queste cose, posso immaginare anche quelle che saranno le richieste del controllore relativamente alle prue che mi saranno fornite, e sarò eventualmente in grado di riconoscere anche un eventuale errore, oppure un eventuale ritardo nel fornire una prua di intercettamento.
Quindi è importante collocarsi nello spazio aereo relativamente al traffico esistente e conoscere attraverso i nominativi degli aerei le loro velocità.
Un avvicinamento strumentale è come un grosso imbuto. Gli aerei vengono vettorati all’ingresso dell’imbuto quindi volano all’interno di questo secondo la procedura di avvicinamento. Immaginando lo schermo radar posso raffigurarmi quanti aerei vengono posizionati ai bordi dell’imbuto. Questa tecnica è valida sia per i voli IFR, ma anche per i voli VRF. Posso così immaginare anche le traiettorie degli aerei all’interno del circuito. Se un aereo riporta la sua posizione in sottovento quando io mi trovo in controbase saprò che quando anch’io avrò raggiunto il sottovento l’aereo che mi precede sarà in finale, rendendo così il traffico separato e scorrevole.
Volando e ascoltando in frequenza, sarà possibile imparare tante cose. Quando in volo, sintonizzati sulla frequenza dell’aeroporto di destinazione almeno 20 miglia prima dell”ingresso e rimani semplicemente in ascolto. Sentirai le comunicazioni del traffico circostante e i loro riporti di posizione, da cui apprenderai la pista in uso, potrai così pianificare l’ingresso in circuito inserendoti all’interno del flusso di traffico.
Anticipare l’aereo è facile a dirsi, un po’ meno a farsi. Uno dei modi per riuscirci è quello di usare l’immaginazione. Inizia quindi, raffigurando lo schermo di un radar o il traffico nel circuito!
(segue)

Finale 05 LIRQ

Sviluppare l’automatismo mentale

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Coscienza situazionale
La coscienza situazionale (SA) può essere definita in molti modi. In sostanza è l’abilità del pilota a capire la situazione in corso e utilizzare tutte le risorse possibili per mantenere la consapevolezza. “Ovunque tu sia, sii dove sei”. I piloti dovrebbero apprenderla e metterla in pratica. Il modello ASAP ti offre i seguenti spunti per
acquisire e mantenere la coscienza situazionale.
-sviluppa un’automatismo mentale.
Certi allievi sono impazienti quando devono affrontare la loro prima lezione di volo strumentale. Vogliono subito affrontare un avvicinamento ILS e si chiedono impazienti perché l’istruttore non li accontenti.
Molto è stato detto riguardo a come un pilota leggendo gli strumenti di volo sia capace di figurare mentalmente l’attitudine e la posizione di un aeroplano. Certamente alcuni strumenti dovrebbero essere guardati più spesso di altri ma è impossibile descrivere un percorso ideale che gli occhi dovrebbero fare per ottimizzare la scansione degli strumenti. Il cosiddetto “cross check” strumentale è una tecnica personale, è impossibile da descriversi e anche se lo fosse non è detto che sia la migliore per tutti. Inoltre non esiste un sistema standard che vada bene per tutte le fasi di volo. In volo livellato gli strumenti a cui prestare particolare attenzione non saranno quelli da monitorare con maggiore insistenza durante una discesa o una virata. La scansione degli strumenti può essere sviluppata soltanto con l’esperienza e la pratica… molta pratica! Quindi non stancarti con i primi rudimenti della tecnica di volo strumentale: cerca di assorbirne i principi e sviluppa una tua tecnica!
Questa tecnica diverrà estremamente importante perchè è su questa che dovrai fare affidamento. Nelle prime fasi di addestramento, quando ti verrà richiesto di guardare soltanto gli strumenti, tutte le tue energie mentali saranno occupate nel mantenere anche solo la prua e l’altitudine. Sarai talmente concentrato nell’osservare il girodirezionale che non sarai capace di mantenere l’aereo alla giusta quota, quando avrai riportato l’aereo alla giusta altitudine ti sarà sfuggita la prua, e così via. In questa fase sarai completamente ignaro di tutto il resto, inconsapevole della tua posizione e impreparato ad affrontare un avvicinamento. Non riesci a cercare le giuste frequenze perché tutte volte che consulti le carte perdi il controllo dell’aereo, il controllore ti sta parlando ma tu non lo senti. In queste condizioni non puoi pianificare in anticipo, tutte quello che riesci a fare riguarda il presente! Hai raggiunto la saturazione mentale e sarai portato a commettere errori stupidi uno dopo l’altro di cui poi ti meraviglierai di te stesso ma in quelle fasi la tua capacità di giudizio è seriamente invalidata.
Per essere sicuri ed efficienti è necessario allontanarsi da questo stato di stress mentale. Quando la tecnica di scansione degli strumenti sarà migliorata il controllo dell’aereo richiederà meno impegno mentale lasciandoti libero di programmare in anticipo. È come camminare e parlare contemporaneamente, la tua attenzione sarà rivolta principalmente alla conversazione, ma ciò non ti impedirà di camminare senza inciampare. Può darsi che tu debba evitare una buca, o abbassare la testa per evitare il ramo di un albero, il tuo cervello elabora le informazioni senza per questo distogliere troppe capacità mentali dalla conversazione, gestendo simultaneamente l’attività della conversazione e del passeggiare. Camminare è un gesto quasi istintivo che non richiederà eccessivo sforzo mentale lasciando al cervello molto spazio per poter sostenere anche una brillante conversazione. Ai piloti è quindi richiesta una capacità di condurre l’aereo quasi istintiva, occupando scarse energie mentali così da “mettere i soldi in banca” ed essere in anticipo sull’aereo. L’aeroplano sarà condotto senza alcuno sforzo come in uno stato di automatismo mentale (abilità motoria)
Questa è la questione fondamentale perché se la conduzione dell’aereo occupa le tue intere capacità mentali, non ci sarà spazio per nessuna altra attività. Si tratta di un livello mentale, non fisico, e passata questa fase, nuovi orizzonti si sveleranno.
(segue)

1,000 piedi, outbound Venezia Lido