Photo of the Month

PhotooftheMonth

Flying under a thick blanket of clouds.

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Know your plane!

Conosciiltuoaereo

flags_of_United-Kingdom
Too many pilots fly in aircraft that they do not really know or understand.
Their knowledge of the machine may have been limited to a brief “check flight”, and everyday vital statistics such as fuel consumption, flying speed and loading limits are based on little more than word-of-mouth information.
All pilots should take time, especially when new to a type, to read and understand the manufacturer’s recommended operating procedures, aircraft limits, handling characteristics and performance.
Performance such as take-off and landing distances, fuel consumption and climb rates can be calculated and then checked against real life. Even different models of the same basic type can have quite different design features, handling characteristics or limits which are not immediately obvious because the aircraft look the same. Individual examples of the same type and model may have special options or modifications such as autopilots and extra fuel systems. These can materially alter the operation of the aircraft.
Each aircraft type also has its one foibles with which we must make an effort to become acquainted. Accidents and incidents reports for the particular type will sometimes reveal problem areas for the unwary.
Pilots experienced on type, owner’s associations and safety organisations are also good sources of informations about the sort of things manufacturers don’t always publicise – the so-called “everybody knows about that factor.
Learning from the experience and knowledge of others can be a lot less painful than finding out the hard way..
“An airplane may disappoint any pilot, but it’ll never surprise a good one”

flags_of_Italy
Molti piloti volano in aerei che non conoscono o che non capiscono.
La loro conoscenza, magari si limita a nozioni basiche, come un uso corretto delle check-list o il consumo orario, le velocità, i limiti di carico, e poche altre conoscenze apprese per “sentito dire”.
I piloti, in realtà dovrebbero dedicare molto tempo, specialmente quando volano su una macchina che non conoscono bene, alla lettura dei manuali (POH), i limiti strutturali, e le caratteristiche prestazionali.
Prestazioni tipo le distanze di decollo e di atterraggio, il consumo orario del carburante e i ratei di salita possono essere calcolati e quindi verificati in volo. Modelli diversi, che derivano dallo stesso tipo, possono avere caratteristiche singolari e la loro somiglianza non deve trarre in inganno.
Alcuni modelli dello stesso tipo possono essere stati modificati ed essere equipaggiati con autopilota o sistemi diversi, cambiando le stesse caratteristiche operazionali di un velivolo.
Ogni aereo ha i suoi difetti, e questi devono essere conosciuti. A tal proposito, le relazioni d’inchiesta possono essere una fonte di conoscenza e portare alla luce problematiche insospettabili.
Le stesse esperienze dei piloti possono essere ottime fonti d’informazioni relativamente a tutti quegli aspetti che le case produttrici non sempre pubblicizzano.
Imparare dall’esperienza e la conoscenza degli altri può essere senz’altro meno traumatico e doloroso..
“Un aeroplano può sorprenderti, ma solo se non lo conosci”

Wing of the TB-9 of the AeC L. Gori – Firenze.

Know your plane!!

Conosciiltuoaereo

flags_of_United-Kingdom
Many pilots fly in planes that do not know or do not understand.
Their knowledge, is limited as to basic skills, such as a proper use of checklists or hourly consumption, speeds, load limits, and a few other skills learned to “hearsay”.
Pilots really should devote a lot of time, especially when flying on a machine that they not know well, by reading the manual ( POH), the structural limitations, and performance characteristics.
Type of performances like takeoff and landing distances, the fuel consumption per hour and climb rates can be calculated and then verified in flight. Different models, which are derived from the same type, may have unique characteristics and their similarity should not mislead.
Some models of the same type may have been changed and equipped with autopilot or different systems, changing the same operational characteristics of an aircraft.
Each plane has its flaws, and these must be known. In this regard, the investigation reports can be a source of knowledge and uncover unexpected problems.
The same pilot experiences, can be excellent sources of information concerning all aspects that manufacturers do not always advertise.
Learning from experience and knowledge of others may well be less traumatic and painful…
” An airplane may surprise you, but only if you do not know him “

flags_of_Italy
Molti piloti volano in aerei che non conoscono o che non capiscono.
La loro conoscenza, magari si limita a nozioni basiche, come un uso corretto delle check-list o il consumo orario, le velocità, i limiti di carico, e poche altre conoscenze apprese per “sentito dire”.
I piloti, in realtà dovrebbero dedicare molto tempo, specialmente quando volano su una macchina che non conoscono bene, alla lettura dei manuali (POH), i limiti strutturali, e le caratteristiche prestazionali.
Prestazioni tipo le distanze di decollo e di atterraggio, il consumo orario del carburante e i ratei di salita possono essere calcolati e quindi verificati in volo. Modelli diversi, che derivano dallo stesso tipo, possono avere caratteristiche singolari e la loro somiglianza non deve trarre in inganno.
Alcuni modelli dello stesso tipo possono essere stati modificati ed essere equipaggiati con autopilota o sistemi diversi, cambiando le stesse caratteristiche operazionali di un velivolo.
Ogni aereo ha i suoi difetti, e questi devono essere conosciuti. A tal proposito, le relazioni d’inchiesta possono essere una fonte di conoscenza e portare alla luce problematiche insospettabili.
Le stesse esperienze dei piloti possono essere ottime fonti d’informazioni relativamente a tutti quegli aspetti che le case produttrici non sempre pubblicizzano.
Imparare dall’esperienza e la conoscenza degli altri può essere senz’altro meno traumatico e doloroso…
“Un aeroplano può sorprenderti, ma solo se non lo conosci”

The wing of the TB-9, I-IAFO  AeC L. Gori – Firenze.

Usa entrambe le lenti

UsaEntrambeLenti

[ ✹ ]
In un precedente post abbiamo affrontato la questione di come focalizzare la nostra attenzione in volo [✈].
Durante la navigazione è importante riuscire a concentrare la nostra attenzione dal quadro generale ai piccoli dettagli per tornare quindi al quadro generale senza indugiare a lungo su un singolo particolare troppo a lungo. Rimanere attratti a lungo su un singolo dettaglio, un particolare, uno strumento o un obiettivo vuol dire mettersi nella condizione tale di non essere in grado di riconoscere un eventuale problema. È possibile individuare delle anomalie, mantenendo un adeguata coscienza situazionale focalizzando di volta in volta sull’ elemento corretto al momento giusto, nella giusta direzione. Figurativamente cambiare di obiettivo, da un grandangolare ad uno zoom, significa per un pilota prestare attenzione dal quadro generale, al singolo dettaglio, senza perdere di vista il contesto generale. Questa attività in un certo senso può essere paragonata all’attività di un giocoliere, che lanciando in aria 3, 4 anche 5 birilli allo stesso tempo deve essere in grado di coglierli al volo e rilanciarli (singoli dettagli), mantenendosi coordinato nei movimenti dei singoli elementi (quadro generale). Se il giocoliere perde l’abilità di focalizzare velocemente dai singoli elementi al contesto generale, sarà per lui facile cadere in errore, e l’insieme dei birilli finirà tragicamente al suolo. Quando in volo, in condizioni meteo marginali, in un contesto trafficato, occupato alla radio in veloci comunicazioni, sei come un giocoliere. Essere in grado di gestire la situazione e riuscire a mantenere in aria i birilli significa focalizzare l’attenzione osservando il contesto con un grandangolo, prestando attenzione al traffico nelle vicinanze, per passare ad uno zoom, necessario per cambiare le frequenze radio, per tornare nuovamente ad un grandangolo per scegliere il momento giusto e inserirsi correttamente nella sequenza di avvicinamento, e poi nuovamente al dettaglio per modificare i parametri di discesa. Se in qualsiasi momento avverti la sensazione che qualcosa ti stia sfuggendo dal controllo (perdita di SA) dovrai velocizzare le operazioni di cambio degli obiettivi. È assolutamente possibile perdere la coscienza situazionale senza per questo rendersene conto. Per esserne certo, scegli il giusto ritmo di focalizzazione quando il carico di lavoro aumenta, questa sarà la migliore garanzia, per migliorare la reattività ed eventualmente riconoscere una perdita di SA.

Sorvolando gli Appennini con l’I-EFBJ.

Conosci il tuo aereo!

Conosciiltuoaereo

Molti piloti volano in aerei che non conoscono o che non capiscono.
La loro conoscenza, magari si limita a nozioni basiche, come un uso corretto delle check-list o il consumo orario, le velocità, i limiti di carico, e poche altre conoscenze apprese per “sentito dire”.
I piloti, in realtà dovrebbero dedicare molto tempo, specialmente quando volano su una macchina che non conoscono bene, alla lettura dei manuali (POH), i limiti strutturali, e le caratteristiche prestazionali.
Prestazioni tipo le distanze di decollo e di atterraggio, il consumo orario del carburante e i ratei di salita possono essere calcolati e quindi verificati in volo. Modelli diversi, che derivano dallo stesso tipo, possono avere caratteristiche singolari e la loro somiglianza non deve trarre in inganno.
Alcuni modelli dello stesso tipo possono essere stati modificati ed essere equipaggiati con autopilota o sistemi diversi, cambiando le stesse caratteristiche operazionali di un velivolo.
Ogni aereo ha i suoi difetti, e questi devono essere conosciuti. A tal proposito, le relazioni d’inchiesta possono essere una fonte di conoscenza e portare alla luce problematiche insospettabili.
Le stesse esperienze dei piloti possono essere ottime fonti d’informazioni relativamente a tutti quegli aspetti che le case produttrici non sempre pubblicizzano.
Imparare dall’esperienza e la conoscenza degli altri può essere senz’altro meno traumatico e doloroso..
“Un aeroplano può sorprenderti, ma solo se non lo conosci”

L’ala del TB-9 – I-IAFO dell’AeC L. Gori – Firenze

I’m Safe

Tampico

Prima di intraprendere un volo, un pilota prudente dovrebbe porsi una serie di domande.
-La prima, e la più importante è: si è in grado di volare? Pilotare un aereo in non perfette condizioni fisiche o mentali è un azzardo inaccettabile!
-La seconda, è chiedersi se il meteo è idoneo al volo che che si vuole intraprendere. Gli aerei sono in grado di volare all’interno delle nubi, ma questo comporta il rischio di formazione di ghiaccio in particolare sulle ali. In ogni caso volare all’interno delle nubi e in scarse condizioni di visibilità, è permesso solo se in possesso di un abilitazione al volo strumentale.
-L’aereo è perfettamente efficiente?
-Sei in ordine con tutta la documentazione relativa alla licenza, la currency e i certificati che riguardano l’assicurazione e l’aeronavigabilità del velivolo?
Esiste a tal proposito un acronimo facile da memorizzare che aiuta a verificare la propria idoneità al volo:
I’M SAFE: Illness, Medication, Stress, Alcohol, Fatigue e Emotion.
Ripassalo mentalmente e se tutto è in ordine… buon volo!!

Nella foto il TB-9 dell’AeC-Firenze-L.Gori.

…Siena

Siena T&G

[…] Andiamo su Siena??..che caldo!!…
Andiamo su Siena e facciamo un giro sulla città!!! Aspetta…saliamo un po’, magari è più fresco..ci vorrebbe l’aria condizionata!..
Un caldo infernale..Che bella!! Fai un bel video, le foto dopo..
Se filmi da quel lato io faccio una virata a destra..Bellissima!!!
Torniamo a Firenze??…che caldo!!..
Guarda qui!

Myself flying a TB-9, Laura pax and recording,
Jacopo behind pax.
AeC-Firenze-L.Gori.