Airmanship requires multiple knowledge bases!


[…]
Expert airmen possess a knowledge of themselves, their aircraft, their team, the physical, regulatory, and organizational environment, and risk. Work these areas systematically until you reach a comfortable level in each, and then establish a procedure for periodic review. An old joke asks “what are the three considered most useless to a pilot?“. The standard answer is “runway left behind, altitude left above, and..(fill in the blank).” My blank filler would be “inert knowledge”.
For example, that useless book learning that can be recalled at groundspeed zero for test purposes but is not known well enough to be recalled when your life is on the line. We have seen examples of aviators who were unable to recall important information when it was needed, who often paid the ultimate price for their lack of preparation. The only solution to inert knowledge is deeper study and drill so that critical knowledge recall becomes a subconscious event that leaps to the surface effortlessly when needed. The second half is knowing where to find other information if required, not only for use in flight, but to develop your knowledge across the breadth of airmanship. Topics like CRM, situational awareness, weather, and others should all be readily available to deepen your understanding in these important airmanship topic areas.
(to be continued)


Un pilota esperto possiede una moltitudine di conoscenze; dell’aereo, delle regole in generale, delle reazioni fisiche e dello stato del rischio. Lavora in queste aree e organizza quindi una procedura per una verifica periodica. Un vecchio detto dice: “quali sono le tre cose più inutili per un pilota?” La risposta standard è: “la pista alle spalle, il cielo sopra di te, la benzina nelle taniche, e….” (concludi da solo). Lo spazio vuoto potrebbe essere riempito scrivendo “la conoscenza passiva”.
Ad esempio quel libro che potresti rispolverare o che non conosci abbastanza bene da poter essere richiamato alla mente quando nei hai veramente bisogno. Abbiamo visto innumerevoli casi di piloti che erano incapaci di richiamare alla mente quelle informazioni di cui avevano bisogno e che hanno pagato a caro prezzo la loro carente preparazione. L’unica soluzione ad una preparazione passiva è uno studio approfondito, così che richiamare alla mente certi concetti diventi automatico quando nel bisogno. Amplia le tue possibilità di informazione e di crescita culturale attraverso la lettura di testi specifici trovando quelle informazioni utili, non solo da utilizzare in volo, ma per migliorare in genere le tue conoscenze e la tua cultura del volo. Argomenti come CRM, coscienza situazionale, il meteo, ed altri dovrebbero essere argomenti da approfondire in quelle che sono aree topiche della conoscenza.

A sud della città, prossimi all’inserimento

No substitute for flying skill!


[…]
Good airmen fly well. They also understand that flying skills are perishable and that constant vigilance must be maintained if they are to be preserved. Unless we are in a formal training setting this vigilance takes the form of mature self-assessment. An aviator must have or develop the kind of maturity that allows weaknesses to be recognized and the discipline to work on these areas, even though we would much rather be practicing areas of personal proficiency that we feel much better about.
Airmanship goes beyond merely stick and rudder skills. It means honing and refining procedures and techniques to a personal level of excellence at which a missed checklist step or botched radio communication just doesn’t happen anymore. Error-free flying, as well as “good hands”, is the mark of an airman.
Self-assesment: accurate and mature self-assessment must become part of your postflight routine. Only you know weather that crosswind caught you by surprise or if your stomach tightened up in knots when the controller changed the runway on you. No instructor can ever be as effective at pinpointing your weak areas as you are. Use this gift!
Search for perfection: this is one area where there are really no shades of gray. There are a finite number of checklist items and associated procedures. Learn them all and practice until you don’t make omissions. It requires personal discipline and habituation, but it is well worth the effort.
-Continuously hone your skills: start with your weak areas, and when you get them up to speed, improve your strengths.
(to be continued)


I buoni aviatori sono abili nelle manovre, ma anche consapevoli che queste abilità in volo possono perdersi e che è necessario quindi una costante vigilanza perché queste siano preservate. Se non siamo sotto addestramento questa vigilanza prende la forma di una matura auto-valutazione. Un pilota deve aver maturato quella consapevolezza che gli permette di riconoscere eventuali carenze e la disciplina per lavorare su queste aree anche se preferiremmo praticare attività in cui ci sentiamo più preparati.
L’airmanship va quindi al di là della semplice abilità con il volantino. Significa levigare e ridefinire le procedure e le tecniche individuali per raggiungere un livello personale di eccellenza affinché un passo di una checklist o una comunicazione radio pasticciata non accada mai più. Volare senza errori ed essere abili con il volantino è il segno distintivo del perfetto aviatore.
Auto-valutazione: un’accurata e matura autovalutazione deve diventare parte del briefing post volo. Solo tu puoi avere la consapevolezza se quel vento al traverso ti ha colto impreparato o se hai sentito una stretta al cuore quando il controllore ti ha assegnato un’altra pista. Nessun istruttore sarà mai in grado di valutare le aree in cui sei carente come te stesso. Usa questo dono.
Ricerca la perfezione: questa è un’area che non ammette mezze misure. C’è una infinità di punti in una checklist, impara da queste e non fare omissioni. Ti sarà richiesta disciplina e costanza, ma lo sforzo ne varrà la pena.
Affina le tue abilità: comincia con le aree più deboli e quanto hai migliorato le tue capacità, migliora la resistenza.

Rifornimento carburante a Pavullo

Specialization/Uncompromising flight discipline!


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Specialization!
All of us are eager to be the best at something, e recognized expert. Some of us are drawn to aerodynamics other of flight characteristics or system knowledge. But whatever our area of interest, specialization first requires balanced competence and readiness. A firm grasp of all areas of airmanship imparts credibility and relevance to the area of specialization. Remember, nothing in airmanship exists in isolation, so a solid grounding in all areas is required to fully appreciate and develop any selected area of specialization.

Uncompromising flight discipline!
This principle needs little further explanation. There is no room in good airmanship for intentional deviations from accepted regulations, procedures, or common sense.  Violations of flight discipline create a slippery downhill path towards noncompliance. Once you take that first step in this direction with a willing and intentional deviation, you are more likely to do it again. Good airmanship is not compatible with flight discipline violations of any kind or any magnitude.
But this is not enough, you must also make it clear that you do not tolerate poor flight discipline in others with whom you fly. This may be initially difficult, because many people feel uncomfortable confronting others and value loyalty to friends above safety. Real loyalty speaks out against unsafe practices and makes it clear that poor flight discipline by anyone is unacceptable!
Aviators share a moral obligation to each other to maintain safe operating conditions. Keep in mind, we all share the same sky!
(to be continued)


Specializzazione!
Tutti noi ambiscono ad essere i migliori in qualcosa, esperti riconosciuti dalla comunità. Alcuni conoscono i principi dell’aereodinamica, altri sono esperti conoscitori del meteo, altri ancora conoscono perfettamente il funzionamento degli impianti. Ma indipendentemente da quelli che sono i tuoi interessi, specializzarsi in una particolare area richiede innanzitutto una competenza generalizzata. Una salda conoscenza di tutti i principi che definiscono l’airmanship assegna credibilità e rilevanza all’area della specializzazione. Ricorda, niente nell’airmanship conta se questa è dissociata dal resto! Quindi una solida conoscenza in tutte le aree è fondamentale, per sviluppare in seguito, una determinata area di specializzazione.

Niente deroghe alla disciplina!
Questo principio ha bisogno di un supplemento di spiegazione. Non c’è spazio nell’airmanship per deviazioni intenzionali ai regolamenti, le procedure e soprattutto il buon senso. Violazioni della disciplina del volo creano pericolosi precedenti. Una volta fatto il primo passo in quella direzione con una deviazione volontaria sarai tentato di riprovarci. La buona airmanship non è compatibile con le violazioni della disciplina, di nessun genere, esse siano.
Ma questo non è sufficiente, devi inoltre essere chiaro a non tollerarla neanche negli altri compagni con cui voli. All’inizio può essere difficile perché molte persone sono in difficoltà nel giudicare gli amici riguardo alla sicurezza. Ma fedeltà significa anche raccomandarsi contro le procedure non sicure, sottolineando che l’indisciplina, da parte di chiunque, è inaccettabile!
Gli aviatori dividono un obbligo morale gli uni verso gli altri per mantenere condizioni operative sicure, in fondo condividiamo tutti quanti lo stesso cielo!

In finale a Pavullo

Balance!


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No single-focus flyer can approach airmanship excellence. A natural consequence of taking a holistic viewpoint towards airmanship is to ensure your airmanship structure is in balance. This means making a conscious effort to advance airmanship along two fronts, maintenance and development. We all have strengths and weaknesses, and our natural tendency is to gravitate our attention to areas of strength. We like to be good at things, so we do the things we are good at. However, this is only appropriate after we have achieved competence in all areas of airmanship, which means addressing our week areas first, no matter how uncomfortable it makes us. While we are shaping our weaknesses into strengths, we must not completely neglect our strengths. This maintenance function is often a tricky proposition, because only you know when your proficiency is beginning to deteriorate. Try to give your strong areas enough attention so that they are maintained as strengths.
The ability to shift our education and training focus to areas of need, while simultaneously maintaining areas of strength and specialization, is one of the clear indicators of a mature aviator.
(to be continued)


Un pilota che non sia capace di focalizzare su una molteplicità di obiettivi non potrà vantarsi di possedere eccellenti capacità di airmanship. La conseguenza di una visione olistica dell’airmanship è che questa sia in equilibrio, il che significa sforzarsi di migliorarsi su più fronti. Tutti noi abbiamo debolezze e punti di forza e la nostra naturale tendenza sarà quella di concentrarsi sulle quelle aree in cui ci sentiamo più preparati. Vogliamo tutti sembrare capaci e preferiamo fare quelle cose che ci riescono meglio. Quest’atteggiamento è appropriato soltanto dopo aver acquisito competenza in tutte le aree dell’airmanship, concentrandosi per prima sulle aree più deboli non importa quanto questo ci rechi disagio. Staremo fortificando le nostre debolezze senza per questo trascurare i nostri punti di forza. Del resto soltanto noi stessi possiamo essere consapevoli delle nostre competenze e dei nostri punti deboli. Poni quindi attenzione alle aree in cui ti senti più preparato e impegnati a mantenerle forti.
La capacità di indirizzare la nostra istruzione focalizzandosi nelle aree di maggior bisogno e simultaneamente mantenendo i nostri punti di forza è un chiaro segnale di maturità di un pilota.

Initial climb, above the river Arno

Consistency!


[…]
The demands of flying operations are constantly changing. One part of a flight may require concentrated risk analysis as you are faced with a hazardous weather front, while the next mission segment may require close teamwork or a decision based on personal capabilities and limitations. Because we seldom know where or when the next airborne challenge will arise, we must be consistently prepared in all areas. Our actions should be congruent with our personal assessment of our aircraft, team, and selves. This is not to say that we can’t have a bad day. Even the best professionals on the pro bass tour don’t catch fish every day on the lake. But an expert rides out the rough days with an expectation of success the next time out. This confidence is built on real skill and knowledge and leads to consistency of action and well-deserved success.
“Surprise” is a bad word in aviation. Unfortunately, it can’t always be avoided when it comes from an outside source, but we should never surprise ourselves. Consistency means avoiding surprises by approaching each situation with a confidence born of preparation. Given a common set of circumstances, your approach to the situation should be nearly the same each time. You should not be surprised when you succeed at something you are prepared for. Likewise, when you operate near the margins of your performance capabilities, you should not be surprised with less-than-perfect results.
If you surprise yourself on a regular basis, you are likely lacking consistency or are unable to make accurate self-assessments.
(to be continued)


Le esigenze delle operazioni in volo variano continuamente. Una fase del volo può richiedere un’analisi dei rischi connessi come l’incontro con un fronte temporalesco. Un’altra fase del volo può richiedere un lavoro di equipe o una decisione basata sulle proprie capacità e limitazioni. Poiché raramente ci è dato di conoscere quando e dove saremo severamente impegnati, dobbiamo essere pronti e reattivi in ogni fase del volo. Le nostre azioni devono quindi essere congruenti con le nostre personali valutazioni del nostro aereo, del team, e noi stessi. Ciò non significa che non possiamo avere una cattiva giornata, anche i migliori pescatori non sempre prendono delle grosse prede, ma un esperto riesce con successo a risolvere situazioni difficili attraverso la fiducia nelle sue abilità e la conoscenza che lo porta al successo in ogni azione.
Il sostantivo sorpresa suona male in aviazione. Disgraziatamente può sempre presentarsi proveniente da una fonte esterna, ma non dovremmo mai esserne colti alla sprovvista, evitando quindi ogni sorpresa, affrontando ogni singola situazione con una confidenza basata sulla propria personale preparazione. Date un insieme di circostanze il modo di affrontare una determinata situazione, dovrebbe essere sempre lo stesso, eliminando il fattore sorpresa, riuscendo così a risolvere qualsiasi fase del volo, attraverso la preparazione. Allo stesso modo quando operi ai limiti delle tua capacità non potrai sorprenderti di risultati non propriamente perfetti.
Se ti sorprendi regolarmente, probabilmente stai difettando di consistenza o non sei capace di auto-valutarti.

L’Isola d’Elba, prossimi a Marina di Campo

Improving airmanship!


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Even the best-intentioned individuals need motivation to improve. The aviation organization should provide incentives designed to motivate individual airmanship improvement. These incentives could take on a variety of forms, from certification awarded for continuing education airmanship through specific courses linking promotion and advancement to demonstrate proficiency across the spectrum of airmanship. In short, the organization should provide encouragement and concrete reinforcement for those who choose to improve themselves.

Principles of airmanship
Airmen need more than regulatory, guidance, procedures and word-of-mouth techniques to define, and become, experts. We need the same type of guiding principles that other fields enjoy to measure our progress on the road to airmanship excellence.
These standards are not quantifiable in the traditional sense (+/- 10 knots), but rather are qualitative measuring sticks for use in determining personal levels of airmanship. It is hoped that flyers who now understand the nature of good airmanship will use these principles as tools to take the next step, personal action.
Principle 1 Airmanship as a whole
All aspects of airmanship play upon each other. Failure to understand the interrelated nature of each part weakens the entire structure. Historically, aviators have tended to identify with single-trait flyers who perform great feats, the miracle recovery, the lowest pass, the tightest traffic pattern, the smoothest landings. Some see the systems expert or tactics, aficionado as their role model. Both of these approaches are flawed unless they are accompanied by a proficiency, knowledge of self, aircraft, team, environment, and risk. Airmanship means situational awareness and good judgment based on these attributes. Missing pieces of the airmanship structure signify either a lack of understanding or an apathetic attitude towards airmanship.
Airmanship encompasses physical, mental, and emotional skill, or, as the educational psychologists like to say, the psychomotor, cognitive, and affective domains. Airmanship means riding all three of these horses simultaneously and consistently well. Obviously this is not an easy task, and some will balk at the attempt to achieve such competence. But a pilot who can’t control his or her emotions is not exhibiting good airmanship. Nor is the calm and cool systems expert who can’t land in a crosswind. Airmanship requires physical, mental skills, and emotional competence.
(to be continued)


Anche l’individuo con le migliori intenzioni deve essere motivato a migliorarsi, in questo senso le organizzazioni di volo dovrebbero provvedere alla creazione di incentivi per migliorare l’airmanship individuale. Questi incentivi possono essere di vari tipi, dalle certificazioni assegnate attraverso corsi specifici a le promozioni attraverso una verifica della competenza, in sostanza, queste, dovrebbero promuovere l’airmanship attraverso l’incoraggiamento, rivolto a coloro che desiderano migliorarsi.

Principi di airmanship
Gli aviatori hanno bisogno molto di più che di regolamenti, di linee guida, di procedure e di “quello che si dice” per diventare esperti. Abbiamo bisogno delle stesse linee guida che in altri campi servono a misurare i progressi sulla strada dell’eccellenza.
Ciascun principio di airmanship è seguito da uno standard non quantificabili in senso tradizionale (+/-10 knots) ma piuttosto metri qualitativi per determinare livelli personali di airmanship. È sperabile che gli aviatori che capiscono il valore di questa disciplina, usino questi principi attraverso un’azione personale.
Principio 1 Airmanship come insieme
Tutti gli aspetti dell’airmanship sono in stretta relazione tra loro. Non comprendere la relazione esistente significa indebolire l’intera impalcatura. Storicamente i piloti sono stati identificati come protagonisti di grande imprese: il recupero miracoloso, il passaggio più basso, il circuito più stretto, l’atterraggio più morbido. Alcuni piloti considerano gli esperti di impianti o di tattiche come modelli di riferimento. Ma questi approcci sono imperfetti se non viene compreso il termine di airmanship nel suo insieme: disciplina, abilità, competenza, conoscenza dell’aeroplano e di se stessi, del team, dell’ambiente e del rischio. Airmanship significa coscienza situazionale e capacità di valutazione. Se alcuni di questi elementi vengono a mancare significa una conoscenza parziale e quindi, un attitudine apatica.
L’ airmanship comprende abilità fisiche, mentali ed emotive o come direbbero gli psicologi dell’educazione i domini della psicomotricità, e quelli cognitivi. Airmanship significa gestire questi domini simultaneamente e con destrezza. Ovviamente questo non è un obiettivo facile, ed alcuni troveranno un ostacolo a questo tipo di competenza. Ma un pilota, per quanto abile ma incapace di contenere le sue emozioni, non starà dimostrando una buona airmanship, ne l’esperto di sistemi per quanto calmo, potrà far atterrare un aereo con il vento al traverso. Airmanship richiede competenze fisiche, mentali, ed emotive.

Prossimi alla città di Siena

Improve yourself!

“The winds and the waves are always on the side of the ablest navigators”

There is no shortcut for creating good airmen, however, we should expect some benefits, beginning with a better understanding of what it means to be a good aviator.
Every profession has established and accepted standards that are used as benchmarks for assessment, competition, evaluation, and self-improvement. Yet the flying game is curiously void of anything more than a small set of skill-based criteria for individuals to gauge their own personal development. These criteria generally come in the form of flight evaluation standards such as airspeed and altitude-deviation tolerances for flight training and periodic evaluations. General aviation certification requirements also do little to inspire an aviator to seek personal achievement. Once a particular rating or certificate is obtained, the external motivation is gone unless one seeks a higher certification or rating.
While comprehensive airmanship standards may not have been necessary for organizations, they are absolutely essential for individuals who wish to improve themselves. Loss of efficiency, effectiveness, and compromised safety continue to result from poor airmanship and human-error mishaps.
Personal improvement and accountability are the keys. By establishing a clear path to good individual airmanship, those who seek self-improvement can do so through systematic means.
The ills that plague aviation as a whole can be tackled by any one of us who has the willpower and discipline to improve. There have been two primary inhibitors to personal improvement. The first was the lack of an accepted definition and model for improvement. The second inhibitor is motivation for the individual improvement, and that is where organizations can still play a critical role.
(to be continued)


“Il vento e le onde sono sempre a favore dei naviganti più abili”

Non esistono scorciatoie per diventare abili aviatori, tuttavia ci possiamo aspettare alcuni benefici iniziando da una migliore comprensione di ciò che significa “airmanship“.
Ciascuna professione ha stabilito e accettato degli standards per valutare determinate competenze, eppure il campo dell’aviazione è curiosamente privo di criteri di autovalutazione per determinare la propria crescita. Gli unici esistenti sono valutazioni standard come i parametri del volo, le cui tolleranze devono essere rispettate durante i periodici check. I requisiti della certificazione dell’aviazione generale non si adoperano molto per inspirare il pilota a raggiungere obiettivi personali, una volta raggiunta una particolare abilitazione le motivazioni personali cessano e se non vengono individuati ulteriori obiettivi (consistenti ad esempio in una diversa abilitazione), muoiono del tutto.
Mentre degli standards universali possono non essere necessari nelle organizzazioni, esse sono assolutamente essenziali quando riferite all’individuo che vuole migliorarsi. Perdita di rendimento, efficacia e sicurezza compromessa continuano a risultare come elementi determinanti della cattiva airmanship, e quindi ad errori che portano all’incidente.
Il miglioramento personale e la responsabilità sono le chiavi del successo, una volta individuato un sentiero ben circoscritto, coloro che ricercano una crescita personale possono percorrerla attraverso mezzi sistematici.
I mali che affliggono l’aviazione possono quindi essere evitati da coloro che possiedono la forza di volontà e la disciplina per migliorarsi. Ci sono due fattori che inibiscono la crescita personale: l’assenza di una definizione come modello di crescita, e l’assenza di motivazione per la crescita personale, ed è qui che le organizzazioni possono essere fondamentali.

2.000 piedi sulla città di Siena