Knowledge of rules and discipline



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Rules are simply to protect inept flyers from themselves
The logic here is that regulations are designed for the lowest common denominator, so a superior airman can violate them and still remain safe. This rationalization is partially true, in that regulations must be designed to protect all flyers, the skilled as well as the marginally proficient. That makes this excuse one of the most persuasive. The flaw in the logic is that aviation must operate under a mindset of assumed compliance if the system is to work. Just like our highway system, if someone consistently rolls through stop signs or dashes under yellow lights at high speed, it is only a matter of time until someone who is following the rules gets hurt by the violator. Because no single aviator owns the sky, we share a moral responsibility to follow establish guidelines, regardless of our skill or proficiency.

This business is overregulated. Pilots did this for decades before the government stepped in
The first half of this statement is sure to incite heated debate in many sectors of the aviation industry, but the performance capabilities, complexity, and sheer number of the aircraft operating today mandate a certain level of regulation. The depth and rationale for all of the existing regulations may appear unnecessary to individual operators from the point of view of their own aircraft and flying patterns. However, when you step back and look at the big picture of aviation where commercial jets, general aviation and military supersonic fighters all share the same sky, the need for regulatory oversight becomes readily apparent.

I can’t push the envelope and really improve if I stay within the rules
There are many flyers who feel that they are developmentally constrained by the existing regulatory or organizational environment. Somehow they feel that they must practice outside of existing guidelines to become their best. Most high-risk maneuvers require instructor supervision or special-use airspace to perform. Nearly all safety regulations are based upon lessons which have been paid for in blood by those who attempted what you may be contemplating. Aviators who feel the need to “push the envelope” to improve are well advised to adhere to regulatory guidelines for doing so. Pushing a personal or aircraft envelope can rapidly lead to exiting it, which is frightening at best, and potentially fatal if the dice roll the wrong way.
Excellence in aviation demands regulatory discipline, while at the same time providing a multitude of opportunities to ignore it. In 1704 Joseph Addison said that “self-discipline is that which, next to virtue, truly and essentially raises one man above another” He wasn’t a pilot but he had the makings of one. He understood that true discipline means doing the right thing even when no one is watching! Regarding aviation regulations, doing the right thing has three parts:

– Knowing what rules apply to your flight environment
– Keeping yourself out of tight boxes that might require an emergency deviation
– Mastering temptation to deviate unnecessarily

When combined, these elements define regulatory discipline. Keep in mind that when we deviate from the rules of flight unnecessarily and get away with it, we are setting ourselves up for greater problems in the future.

Pardon one offense, and you encourage the commission of many”. Publilius Sirio


Le regole sono per i piloti incapaci di badare a se stessi
La logica in questo caso è che le regole sono pensate per garantire la sicurezza a tutti, anche ai livelli più bassi, quindi se un pilota esperto le viola è probabile che non sia il caso di preoccuparsi. Le regole sono pensate per proteggere sia i piloti esperti che quelli alle prime esperienze. Questo fatto dovrebbe essere particolarmente convincente. E’ un sistema che prevede che i piloti devono operare in maniera conforme a tutti gli altri affinché questo possa funzionare. Alla guida di un auto, all’interno delle regole stradali, se qualcuno costantemente sfreccia passando col giallo, sarà solo questione di tempo affinché anche chi si attiene alle regole resterà coinvolto in un incidente. Poiché nessun pilota ha l’esclusività dello spazio sopra le nostre teste, condividiamo una responsabilità morale nel seguire delle linee guida, indipendentemente dalle nostre capacità ed esperienze.

Esiste un infinità di regole, in passato alcune non esistevano e ciononostante i piloti volavano in totale sicurezza
La prima parte di questa affermazione solitamente provoca accesi dibattiti in molti settori dell’industria aeronautica, ma le capacità, la complessità e l’alto numero di aerei che oggigiorno operano nei cieli impone un certo livello di regolamentazione. La vastità delle odierne regolamentazioni possono sembrare esagerate al singolo pilota, ma all’interno del grande sistema aviatorio che comprende piloti della domenica, jets commerciali, aeroplani militari che condividono lo stesso cielo, il bisogno di una ferrea regolamentazione appare chiara.

Se mi attengo alle regole, non spingendomi oltre, non riuscirò mai a migliorarmi come pilota
Molti piloti si sentono costretti all’interno della ferrea regolamentazione, ciononostante vorrebbero evadere dalle linee guida per dimostrare a se stessi e agli altri le loro capacità. Molte manovre ad alto rischio richiedono la supervisione di un istruttore e un apposito spazio aereo. Molte delle regole che si occupano della sicurezza, sono il risultato dell’esperienza di altri piloti che hanno pagato con le loro vite quello che pensiamo non valga la pena essere rispettato. Coloro che sentono il bisogno di spingersi oltre sono consigliati di attenersi alle regole. Uscire dall’inviluppo delle capacità tecniche dell’aereo o le proprie, oltrepassandone i limiti, può avere conseguenze che nel migliore dei casi saranno solo spaventose, ma potenzialmente fatali se il dado rotola dalla parte sbagliata.
L’eccellenza in aviazione richiede l’osservanza delle regole. Nel 1704 Joseph Addison asserì che la disciplina è una virtù che innalza l’uomo rispetto ad un’altro. Non era un pilota ma aveva la stoffa per esserlo. Aveva capito che la disciplina è fare la cosa giusta anche se non sei osservato! Riguardo alla disciplina del volo fare la cosa giusta significa fare tre cose:

-Conoscere quale regole applicare nell’ambiente dell’aria
-Tenersi fuori da situazioni a rischio che potrebbero implicare una situazione di emergenza
-Non essere tentato dall’inosservanza senza un valido motivo

Quando combinati, questi elementi definiscono la disciplina dei regolamenti. Tieni a mente che quando violi le regole senza motivo stiamo avventurandoci lungo un sentiero sconosciuto.

Perdona un’offesa e né incoraggerai molte”. Publilius Sirio.

Prossimi all’aeroporto di Ampugnano, Siena

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