The key to “unavoidable” violations



[…]
The violation in the case study above simply did not need to happen. My intuition (those warning horns in my head) tried to tell me, the clouds tried to tell me, the weather forecasters tried to tell me, and the fuel gauge tried to tell me, that all was not well. All of the pieces of the puzzle were given to John and me, but we lacked the SA required to put the pieces together and see the deteriorating situation“.

There are many inputs to good SA. One valuable technique to avoid rapidly shrinking boxes of options is to do “what-if” future scenarios based upon new information. For example, when the first thunderstorm began to form in front of them to the west, they should have speculated on the possibility of more thunderstorms closing the back door to the alternate. The knowledge of the frontal boundary was apparent from the difference in temperature between the point of origin and the destination. This should also have keyed them to the possibility of adverse weather condition at both locations.
The bottom line is to see each in-flight change as having multiple implications on your near-term future and plan accordingly so as not to be forced into a regulatory deviation.
(to be continued)


La violazione (del caso sopra descritto), semplicemente non doveva accadere. Il mio intuito (campanelli di allarme) cercava di comunicarmelo, come le nuvole del resto, e come le previsioni meteo, e i televel del carburante. Tutti gli elementi di questo puzzle erano a nostra disposizione, ma fallimmo nella SA indispensabile per mettere insieme i pezzi e riacquisire la consapevolezza del quadro generale”.

Ci sono molti inputs per una buona SA. Una tecnica per evitare l’assottigliarsi delle opzioni e di mettere in pratica lo scenario del “nel caso in cui” basandosi sulle nuove informazioni. Per esempio quando il primo temporale andava formandosi i piloti avrebbero dovuto considerare la possibilità che anche altri temporali potevano svilupparsi alle loro spalle, impedendoli di un eventuale all’alternato. La consapevolezza della presenza di un possibile fronte perturbato doveva essere chiaro dalla differenza di temperatura tra l’aeroporto di partenza e quello di destinazione. Questo doveva allertarli della possibilità di tempo avverso in entrambe le località, sbarrando la strada in tutte le direzioni.
Ogni cambiamento in volo quindi ha molte implicazioni immediate, da cui la necessità di pianificare gli eventi futuri e non dover ricorrere a delle violazioni.

Marina di Campo in sight!

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