Regulatory deviation #2: “It’s not my fault, I was a victim of circumstances”



[…]
The second type of  regulatory deviation is “I knew the rule, but circumstances were such that I could not avoid the violation“.  These deviations are often caused by poor planning or rapidly changing conditions, which can force the pilot to make a decision based on what seems like the best course of action at the time. Consider the following example:

“Me and John – Strategic Air Command pilots – had decided to fly to Minneapolis, only a few hundred miles from our home base of K.I. Sawyer in northern Michigan. It was May and the snow was melting. The forecast was marginal for the trip, but we were SAC-trained killers and had experience flying into bad weather. A few clouds weren’t going to ruin our weekend. We got our weather brief, briefed the mission between ourselves, and stepped to the jet, a Cessna T37, around ten in the morning. As we climbed out westbound, we broke out on top at around 13,500 ft and got a weather update on Minneapolis. The weatherman told us that things had changed significantly since we spoke to him last (only twenty minutes before). Minneapolis was getting a little freezing rain, but it was as small cell and should be well past by our arrival time. Of greater concern were some building cumulus clouds at our twelve o’clock. We requested and received clearance to deviate north of our planned track for weather avoidance. A warning horn went off in the back of my head, and I told John we needed to keep a close eye on the fuel. We contacted approach control about thirty miles out and were told that the runway condition reading at our point of intended landing was currently 4, with braking action reported “poor to nil” by a recently arriving commuter. We entered holding and contacted Minneapolis for a weather update. The voice on the other end was soothing and said that the temperature was rising rapidly and that the ice would be melted off in a few minutes. We were in the clear at 8.000 ft and with the airport clearly in sight, we decided to wait it out at least on the required fuel to the designed alternate”.
(to be continued)


Il secondo tipo è “conoscevo la regola, ma le circostanze erano tali da impedirmi di evitare la violazione“. Queste deviazioni sono il risultato di una scarsa pianificazione o di condizioni che richiedono una decisione improvvisa che può indurre il pilota a fare una scelta immediata senza l’opportunità di un’attenta valutazione della situazione, come nel seguente esempio:

“Io e John –piloti dello Strategic Air Command- avevamo deciso di effettuare un volo a Minneapolis a poca distanza dalla nostra base di K.I. Sawyer nel nord del Michigan. Era maggio e la neve stava sciogliendosi. Per questa nostra uscita, il meteo era marginale, ma avevamo comunque esperienza ed addestramento per volare in condizioni di brutto tempo e sufficientemente competenti per volare in condizioni strumentali. Poche nubi non avrebbero compromesso il nostro weekend. Il Cessna T37 pur con una strumentazione basilare non ci avrebbe creato problemi, in ogni caso saremmo tornati alla base se necessario. Ottenuto il briefing meteo ci incamminammo verso il jet alle dieci di mattina. In salita bucammo le nuvole a 13500 piedi e ottenuto un aggiornamento meteo a Minneapolis, il metereologo ci informò che da l’ultimo contatto (20 minuti prima) le cose erano radicalmente cambiate. A Minneapolis stava nevischiando ma trattandosi di una piccola perturbazione, al nostro arrivo le nuvole sarebbero passate. Di maggiore preoccupazione erano delle grosse formazioni nuvolose proprio in fronte a noi. Richiedemmo quindi l’autorizzazione ad aggirarle rispetto alla rotta pianificata. Nella mia testa un campanello di allarme mi suggeriva di tenere occhio il livello del carburante. A 30 miglia, contattato l’approach ci informarono che le condizioni meteo erano tali da impedirci di atterrare, con una braking action di 4 (la nostra minima era 9). Entrammo in una holding chiedendo un aggiornamento meteo. Una voce calma ci informò che la temperatura in aumento avrebbe sciolto rapidamente il ghiaccio formatosi sulla pista. Eravamo a 8000 piedi, liberi da nuvole con la pista in vista e decidemmo di aspettare in base al carburante necessario per l’eventuale alternato”.

South of Florence, ready to join!

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