Improving airmanship!


[…]
Even the best-intentioned individuals need motivation to improve. The aviation organization should provide incentives designed to motivate individual airmanship improvement. These incentives could take on a variety of forms, from certification awarded for continuing education airmanship through specific courses linking promotion and advancement to demonstrate proficiency across the spectrum of airmanship. In short, the organization should provide encouragement and concrete reinforcement for those who choose to improve themselves.

Principles of airmanship
Airmen need more than regulatory, guidance, procedures and word-of-mouth techniques to define, and become, experts. We need the same type of guiding principles that other fields enjoy to measure our progress on the road to airmanship excellence.
These standards are not quantifiable in the traditional sense (+/- 10 knots), but rather are qualitative measuring sticks for use in determining personal levels of airmanship. It is hoped that flyers who now understand the nature of good airmanship will use these principles as tools to take the next step, personal action.
Principle 1 Airmanship as a whole
All aspects of airmanship play upon each other. Failure to understand the interrelated nature of each part weakens the entire structure. Historically, aviators have tended to identify with single-trait flyers who perform great feats, the miracle recovery, the lowest pass, the tightest traffic pattern, the smoothest landings. Some see the systems expert or tactics, aficionado as their role model. Both of these approaches are flawed unless they are accompanied by a proficiency, knowledge of self, aircraft, team, environment, and risk. Airmanship means situational awareness and good judgment based on these attributes. Missing pieces of the airmanship structure signify either a lack of understanding or an apathetic attitude towards airmanship.
Airmanship encompasses physical, mental, and emotional skill, or, as the educational psychologists like to say, the psychomotor, cognitive, and affective domains. Airmanship means riding all three of these horses simultaneously and consistently well. Obviously this is not an easy task, and some will balk at the attempt to achieve such competence. But a pilot who can’t control his or her emotions is not exhibiting good airmanship. Nor is the calm and cool systems expert who can’t land in a crosswind. Airmanship requires physical, mental skills, and emotional competence.
(to be continued)


Anche l’individuo con le migliori intenzioni deve essere motivato a migliorarsi, in questo senso le organizzazioni di volo dovrebbero provvedere alla creazione di incentivi per migliorare l’airmanship individuale. Questi incentivi possono essere di vari tipi, dalle certificazioni assegnate attraverso corsi specifici a le promozioni attraverso una verifica della competenza, in sostanza, queste, dovrebbero promuovere l’airmanship attraverso l’incoraggiamento, rivolto a coloro che desiderano migliorarsi.

Principi di airmanship
Gli aviatori hanno bisogno molto di più che di regolamenti, di linee guida, di procedure e di “quello che si dice” per diventare esperti. Abbiamo bisogno delle stesse linee guida che in altri campi servono a misurare i progressi sulla strada dell’eccellenza.
Ciascun principio di airmanship è seguito da uno standard non quantificabili in senso tradizionale (+/-10 knots) ma piuttosto metri qualitativi per determinare livelli personali di airmanship. È sperabile che gli aviatori che capiscono il valore di questa disciplina, usino questi principi attraverso un’azione personale.
Principio 1 Airmanship come insieme
Tutti gli aspetti dell’airmanship sono in stretta relazione tra loro. Non comprendere la relazione esistente significa indebolire l’intera impalcatura. Storicamente i piloti sono stati identificati come protagonisti di grande imprese: il recupero miracoloso, il passaggio più basso, il circuito più stretto, l’atterraggio più morbido. Alcuni piloti considerano gli esperti di impianti o di tattiche come modelli di riferimento. Ma questi approcci sono imperfetti se non viene compreso il termine di airmanship nel suo insieme: disciplina, abilità, competenza, conoscenza dell’aeroplano e di se stessi, del team, dell’ambiente e del rischio. Airmanship significa coscienza situazionale e capacità di valutazione. Se alcuni di questi elementi vengono a mancare significa una conoscenza parziale e quindi, un attitudine apatica.
L’ airmanship comprende abilità fisiche, mentali ed emotive o come direbbero gli psicologi dell’educazione i domini della psicomotricità, e quelli cognitivi. Airmanship significa gestire questi domini simultaneamente e con destrezza. Ovviamente questo non è un obiettivo facile, ed alcuni troveranno un ostacolo a questo tipo di competenza. Ma un pilota, per quanto abile ma incapace di contenere le sue emozioni, non starà dimostrando una buona airmanship, ne l’esperto di sistemi per quanto calmo, potrà far atterrare un aereo con il vento al traverso. Airmanship richiede competenze fisiche, mentali, ed emotive.

Prossimi alla città di Siena

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