SA: il segreto delle violazioni evitabili

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[…]
La violazione (del caso sopra descritto), semplicemente non doveva accadere. Il mio intuito (campanelli di allarme) cercava di comunicarmelo, come le nuvole del resto, e come le previsioni meteo, e i televel del carburante. Tutti gli elementi di questo puzzle erano a nostra disposizione, ma fallimmo nella SA indispensabile per mettere insieme i pezzi e riacquisire la consapevolezza del quadro generale”.

Ci sono molti inputs per una buona SA. Una tecnica per evitare l’assottigliarsi delle opzioni e di mettere in pratica lo scenario del “nel caso in cui” basandosi sulle nuove informazioni. Per esempio quando il primo temporale andava formandosi i piloti avrebbero dovuto considerare la possibilità che anche altri temporali potevano svilupparsi alle loro spalle, impedendoli di un eventuale all’alternato. La consapevolezza della presenza di un possibile fronte perturbato doveva essere chiaro dalla differenza di temperatura tra l’aeroporto di partenza e quello di destinazione. Questo doveva allertarli della possibilità di tempo avverso in entrambe le località, sbarrando la strada in tutte le direzioni.
Ogni cambiamento in volo quindi ha molte implicazioni immediate, da cui la necessità di pianificare gli eventi futuri e non dover ricorrere a delle violazioni.
(segue)

Da nord, in avvicinamento per pista 23

 

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