Sindrome da air-show

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Sindrome da airshow
Sembra che tutti cerchino di essere piloti dei Thunderbirds o dei Blue Angel. Il desiderio d’impressionare amici o conoscenti a terra è probabilmente la causa maggiore di errate valutazioni piuttosto che ogni altra causa. Per questi piloti non è sufficiente essere un aviatore, essi sentono il bisogno di pavoneggiarsi e impressionare gli astanti delle loro capacità. Spesso, tragicamente, molti di questi incidenti avvengono davanti a familiari. Il più tipico degli scenari è la partenza “show”, da un campo vicino a casa o un luogo prefissato dove il pilota ha posizionato gli spettatori dove godere di una vista privilegiata di quello che egli è in grado di fare. Voli dimostrativi richiedono un addestramento particolare che molti di noi mai riceveranno. Strettamente relazionato a questa sindrome esiste la paura di non sembrare all’altezza nei confronti degli altri. Un vecchio adagio dice “piuttosto che dimostrarmi incapace, preferisco morire..” La combinazione di queste due sindromi si verificò ad una manifestazione militare negli anni ’80. Due bombardieri B-1B stavano eseguendo una dimostrazione su due piste parallele eseguendo delle manovre sincronizzate. Dopo una serie di bassi passaggi a bassa velocità gli equipaggi avrebbero eseguito un circuito in cui avrebbero accelerato per un simultaneo passaggio a grande velocità. Un sistema automatico di travaso carburante avrebbe garantito il mantenimento del centro di gravità nei limiti di impiego operativi. Uno dei due piloti era conosciuto per essere molto aggressivo e competitivo ed esegui una virata più stretta delle precedenti. Il passaggio non sarebbe stato simultaneo ma certamente molto spettacolare. Per far questo egli avrebbe dovuto estendere la base o modificare il circuito così da assicurarsi lo spazio per una virata in sicurezza. Nessuna delle due opzioni poteva soddisfare il pilota che decise di effettuare una stretta virata per l’ingresso in finale preservando l’integrità della performance. Durante la virata il pilota incremento l’angolo di banco richiamando con lo stick il grosso bombardiere. Si determinò un importante rateo di discesa e il bombardiere scese a 100 piedi. Dopo una serie di richiami da parte dell’equipaggio , il copilota prese i comandi, rilasciando la pressione sullo stick e applicando piena potenza salvando il velivolo del valore di 200 milioni di dollari dalla distruzione. Il pubblico rimase ignaro del rischio occorso.
(segue)

Lasciando Galciana, inbound FRZ

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2 thoughts on “Sindrome da air-show

  1. Caro Daniele,

    ti ho scritto ben due volte e non mi hai risposto. Trovo molto interessanti queste pillole di sicurezza del volo, anche per il VDS a motore. Gradirei conoscerti un po’ di piu’, sapere cosa fai e soprattutto la fonte di questi articoli che pubblichi.

    Cordiali saluti

    Franco Ralli

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