Indisciplina in volo

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Alla base dei tanti ostacoli che possono incidere sull’abilità di pilota, il principale è la disciplina.
Nessun pilota può considerarsi abile senza essere disciplinato e i fattori che impediscono l’auto disciplina dovrebbe essere in cima alla lista degli elementi da eliminare. Eccessiva competitività, “peer pressure”, paura di non essere all’altezza, attitudine macho, sindrome da air show possono essere tutti quanti fattori compromettenti.
Eccessiva competitività
Anche se una sana competitività può essere considerata in termini positivi per la crescita personale, una competitività di tipo ossessiva può portare un pilota a “barare per vincere”. Questi piloti tendono a intraprendere scorciatoie sulla sicurezza e i regolamenti. Un classico esempio è quello che avvenne durante una missione militare quando un bombardiere e un aereo per il rifornimento decisero di volare in formazione con l’obiettivo di sfruttare il sistema più preciso di navigazione del bombardiere per migliorare il punteggio finale. Nel fervore di raggiungere la vittoria, gli equipaggi non completarono il briefing di volo in formazione, il cui risultato fu che ognuno dei due equipaggi era convinto di essere il leader della formazione. Il risultato fu una collisione in volo che solo fortunatamente non provocò vittime.
“Peer pressure”
Ipersensibilità a “peer pressure” può essere un ostacolo a una buona disciplina. Questa “tecnica” fu usata dal presidente della Downeast Airlines per intimidire i piloti della compagnia a non rispettare le minime meteo così da incrementare i guadagni a spese della sicurezza degli equipaggi e dei passeggeri, determinando una rivalità fra piloti così da spingerli l’uno l’altro a voler “terminare il lavoro”.
I piloti possono esercitare la loro influenza incoraggiando gli altri a eseguire manovre pericolose se non addirittura proibite, come volare sotto i ponti, o volare tra i canyon. Queste buffonate sono spesso considerati come riti di iniziazione o qualcosa che deve essere fatto per essere considerati come parte del gruppo.
Non cadere vittima di queste trappole!
Generale Chuck Yeager racconta una lezione che egli imparò quando era ancora un giovane aviatore.
“Ero solito raddoppiare o dimezzare quello che dicevano di aver fatto secondo un approccio conservativo. Se dicevano di aver eseguito una split S a 3000 piedi, io iniziavo la mia a 6000 piedi. Il punto è che i piloti tendono a magnificarsi una volta messi i piedi a terra. Conosco molti che sono rimasti vittima di questa tendenza. Tieni in mente, che non puoi fare niente di ciò che è già stato fatto, incluso una voragine fumante nel terreno”
(segue)

2000 piedi AGL, in zone montane

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