Volo notturno

VoloNotturno
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Si dice che nel volo notturno l’aereo non è consapevole del fatto che di notte tutto attorno è buio. L’aereo, in effetti si comporta esattamente alla stessa maniera, sono i nostri sensi che si comportano diversamente. La vista, la fatica, la respirazione influenzano le risposte del nostro fisico in maniera diversa: volare di notte, può essere meraviglioso, ma il pericolo insito in quest’attività deve essere perfettamente conosciuto dal pilota.
Scenario: Un pilota pianfica un volo di trasferimento con destinazione a 100 miglia dall’aeroporto di partenza. Arrivato a destinazione, spegnendo il motore, dimentica accesso il master e quando più tardi, al ritorno, mette in moto, realizza che la batteria è morta. Risolto il problema, con l’aiuto del personale a terra, tornato in volo, con grande ritardo rispetto allo stimato si accorge che il sole è ormai basso sull’orizzonte. Il pilota, non ha mai effettuato un’atterraggio notturno, cosa fare?
Atterrare lungo la rotta prima che sia notte? Continuare, perché la mattina presto ha un impegno di lavoro, e in ogni caso atterrare di notte non sarà poi così impegnativo? Se durante l’avvicinamento, quando in finale, le luci della pista improvvisamente iniziano a lampeggiare, cosa sta succedendo e cosa dovrà fare? E se si accorge che le luci di atterraggio non funzionano? Non funzionavano già alla partenza, ma non erano state controllate, perché non era previsto atterrare di notte! In questo scenario il pilota ha tutta una serie di valutazioni da fare. Atterrare lungo la rotta, prima che sia notte, è probabilmente la scelta migliore (se esiste questa possibilità). La sensazione delle luci che lampeggiano è dovuta alla presenza di elementi quali cavi dell’alta tensione che si interpongono alla vista..sei troppo basso? Forse è meglio riattaccare? Avresti dovuto controllare il funzionamento delle luci di atterraggio, è possibile atterrare in questo caso? Poniti tutte queste domande e realizzerai l’importanza di essere addestrati per affrontare questo tipo di situazione. Il protocollo per l’abilitazione alla licenza PPL non prevede il volo notturno, ma è opportuno che l’istruttore sia in grado di valutare la consapevolezza dell’allievo verso questo tipo di attività, ovverosia:

    • Gli aspetti fisiologici del volo notturno, che comprende gli effetti del cambiamento delle condizioni visive delle luci della pista, e la capacità di gestire effetti illusori, e come le condizioni fisiche del pilota possono alterare le capacità visive.
    • Riuscire a identificare le varie segnalazioni luminose presenti nell’aeroporto.
    • L’equipaggiamento essenziale per il volo notturno.
    • Riuscire ad orientarsi e navigare al buio e tecniche per la lettura delle carte di navigazione.
    • Precauzioni da adottare nel caso di emergenze durante i voli notturni.

Volare di notte è una bellissima esperienza, di grande soddisfazione, ma non dimenticare che questa è un’attività che richiede grande attenzione, che può includere decisioni anche molto impegnative.
(segue)

LIRQ, from Runway 23.

 

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