Jet lag emotivo ed Eccessiva deferenza

JetLagEccessivaDeferenza
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Jet lag emotivo
Questa insidiosa attitudine è particolarmente pericolosa ai piloti che si vantano di essere dei veri perfezionisti. Quando sbagliano o commettono degli errori, questi piloti sembrano incapaci di pensare ad altro, e la loro mente rimane al punto dell’errore, incapaci di proseguire con l’evolversi della situazione. Poiché l’aereo nel frattempo continua a muoversi, i loro pensieri rimangono indietro e la situazione si complica. A noi tutti non piace commettere errori ma essi sono parte della vita e del volo. Tutti commettiamo errori, ma mentre siamo in aria è bene non rimuginarci troppo a lungo. Non puoi permetterti di rimanere indietro rispetto all’aereo, se commetti questo errore probabilmente altri ne conseguiranno in una pericolosa spirale. Il risultato di questa attitudine sarà la perdita di coscienza situazionale compromettendo la sicurezza del volo. Sii vigile e rifletti sugli errori una volta a terra quando starai analizzando il risultato delle prestazioni del volo.
Eccessiva deferenza
Se stai volando come copilota o passeggero con un pilota molto più esperto di te siamo spesso esitanti a porre l’accento sulle loro carenza prestazionali, e quando lo facciamo tendiamo ad essere vaghi. Come il copilota che durante un avvicinamento lento di 15 nodi, richiama il comandante dicendogli che è (solo) un po’ lento.. Questo commento, troppo vago, non è particolarmente utile, celando la pericolosità della situazione! Non ha importanza con cui stai volando, se noti qualcosa di sbagliato, esprimiti in modo preciso, e preoccupati dopo delle conseguenze. Molti piloti apprezzano un aiuto ed è meglio esprimersi prima che sia troppo tardi quando dopo, sarà inutile!

Certi piloti al contrario non amano essere ripresi e si arrabbiano con dei colleghi assertivi, come in questo caso, dalla relazione del comandante di un piccolo bimotore.
NTSB 1994
“Era la prima tratta del giorno dopo una notte particolarmente fredda. Dopo essere stati autorizzati al decollo notammo che l’indicatore dell EPR forniva un valore minimo mentre tutti gli altri indicatori fornivano valori regolari pari all’altro motore. Pensai che il problema fosse legato ad un malfunzionamento dell’indicatore del motore numero 2 e chiamai quindi per l’”autothrottle”. Il primo ufficiale si rifiutò, convinto che le indicazioni dell’EPR fossero legate ad una possibile formazione di ghiaccio, nonostante le condizioni meteo fossero buone e non favorevoli a questo tipo di inconveniente. Confermai al primo ufficiale che doveva essere un problema di lettura dello strumento. Durante la corsa al decollo il primo ufficiale insisteva ricordandosi di un incidente dovuto alla formazione di ghiaccio durante la fase di decollo. A questo punto stavamo accelerando alla velocità di 35-40 nodi e invece di discutere col primo ufficiale decisi di abortire immediatamente il decollo. Liberata la pista e contattata la compagnia di manutenzione discutevo col primo ufficiale del perché avrei dovuto insistere nel decollo quando tutti i parametri erano corretti con la sola eccezione dell’indicazione dell EPR. Insufficiente addestramento e incapacità di comprensione da parte del primo ufficiale portò ad abortire il decollo, a cui si aggiunse uno scarso addestramento al CRM che indusse il primo ufficiale a rifiutare quelle che erano le sue mansioni”.

Il comandante proprio non si capacita della reazione del primo ufficiale. Probabilmente aveva ragione e aveva individuato in un errore di lettura dello strumento i valori anomali e probabilmente il primo ufficiale avrebbe dovuto gestire la situazione in maniera migliore ma attaccare il primo ufficiale come carente di addestramento alla CRM e di scarsa assertività è davvero ridicolo! Semplicemente dicendo al primo ufficiale di proseguire senza indugi significava in sostanza rinunciare a priori a qualsiasi forma di collaborazione. Il comandante sembra preferire un decollo abortito a un partner assertivo e partecipe, davvero una cattiva condotta! C’è da chiedersi quanto il primo ufficiale sarà collaborativo nel loro prossimo volo! La lezione è che non tutti sono disposti e ricettivi verso gli altri e che un eccessiva deferenza professionale è un attitudine decisamente pericolosa.
(segue)

Le isole della Croazia, di ritorno da Rijeka.

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