Snowball effect 1

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SNOWBALL EFFECT
This group of pilots is characterized by being “behind the airplane”. These pilots are aware of what is going on but cannot keep up with the workload. Very often the reason they do not keep up is directly due to their lack of preparation and wasting time. These pilots will hear “expect ILS 32 approach” from the controller (which is controller jargon for “get ready!”) but will wait up to 5 minutes to select that approach’s frequencies and otherwise set the cockpit to be ready for the approach. Snowball pilots do not anticipate. They are reactive rather than proactive. The idea of the snowball is that it starts off small, but as the snowball rolls down hill, it gets larger and larger. The analogy to the pilots of this group would be that a small mistake or oversight causes them to first get slightly behind the demands of the workload, and then they can never get caught up. Unfortunately, these pilots routinely miss a radio frequency change or fail to comprehend a weather report or fail to look at an item on an approach chart, not because they did not think it important, but because they simply did not have time to do it. By the time one item is taken care of, two others items should have already been addressed, and by the time they get around to dealing with those two items, six others will be overdue. Members of this group struggle between the physical demand to control the airplane and their mental demands to think and plan ahead. After a particularly rough flight, many will make comments like: “I knew better than to do that”, but they were simply workload saturated to do everything or think of everything.
The pilots from this group have this in common: Their flights are often a constant, frustrating struggle for them. It can be like watching a person frantically treading water only to eventually lose the battle. Mistakes are made by these pilots not because they do not know any better, but because they do not have enough time to get to it. These pilots seldom if ever get past that first task level, the task that are the absolute minimum. These pilots rarely have time to get to the second-level tasks, and they are so burdened mentally that they never thought of any third-level tasks, what has been called the “extras”.
These pilots will have normal, stress-free flights from time to time, but the characteristics of the snowball category will reappear when the pilots workload increases and weather decreases.
Examples of the mistakes these pilots regularly commit are:
– Not properly setting up radio frequencies.
– Not anticipating a course intercept and flying through the course to the other side, which in turn required a re-intercept, and a loss of time that would have been used doing something else.
-Not aware of position relative to an instrument approach or airports.
– Not properly setting up headings.
– Rough control of the airplane.
– Overcorrecting for courses and altitudes.
– Failure to descend once established on an approach course.
– Missed radio calls.
– Flight past a missed approach but tuning in the frequency for a different approach.
(to be continued)

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EFFETTO SLAVINA
Questo gruppo di piloti si caratterizza per essere sempre in ritardo rispetto alle varie fasi di volo. Sono consapevoli, ma incapaci di fronteggiare il carico di lavoro, a causa della loro scarsa preparazione e costantemente a corto di tempo. Quando istruiti ad aspettarsi un avvicinamento ILS dal controllore (il quale sta loro dicendo di essere pronti) impiegheranno ancora 5 minuti per selezionare le appropriate frequenze e prepararsi all’avvicinamento. Questo tipo di piloti è incapace di anticipare le fasi di volo. Sono reattivi, ma non propositivi. L’analogia con la valanga è che questa all’inizio interessa solo una piccola quantità di neve, ma rotolando a valle diventa via via più grossa. Un piccolo errore o una dimenticanza li metterà nelle condizioni di essere in ritardo rispetto al carico di lavoro senza più essere in grado di fronteggiare le fasi nei tempi richiesti. Regolarmente si scordano di inserire la giusta frequenza radio, o non comprendono le istruzioni dei controllori, non perché non siano attenti, ma semplicemente perché costantemente in ritardo. Quando occupati in un’azione, altre due sarebbero dovute già essere completate, quando la loro attenzione si rivolge a queste due, altre sei sarebbero già dovute essere eseguite, lottando tra l’impegno fisico per mantenere il controllo dell’aereo e l’impegno mentale per pensare e pianificare in anticipo. Dopo un volo particolarmente impegnativo, molti commenteranno: “sono in grado di far di meglio”, in realtà essi sono semplicemente saturi dal carico di lavoro incapaci fisicamente e mentalmente di fronteggiare le fasi di volo.
I piloti che appartengono a questo gruppo si riconoscono facilmente perché i loro voli sono una continua lotta, spesso frustrante. Come guardare una persona che freneticamente cerca di svuotare un lago con un secchio per perdere regolarmente la sfida. Commettono costantemente errori non perché non sanno fare altrimenti ma perché sempre in affanno e in debito di tempo. Raramente riescono ad assolvere a quelle azioni che rientrano nel secondo livello, talmente saturi mentalmente, mai capaci di affrontare quelle azioni del terzo livello, cosiddette “extra”.
Di tanto in tanto affronteranno voli relativamente tranquilli, ma tutte le volte che il carico di lavoro diverrà importante riaffioreranno quelle caratteristiche che li fa appartenere a questa categoria.
Questi sono alcuni errori che i piloti che appartengono a questa categoria commettono regolarmente:
– Errori nel sintonizzare le giuste frequenze.
– Non anticipare l’intercettamento di una radiale, lasciandosela sfuggire da una parte all’altra, perdendo quindi tempo che poteva essere impiegato diversamente.
– Perdita di consapevolezza della propria posizione relativamente a un avvicinamento strumentale o all’aeroporto.
– Errore nell’inserimento della prua.
– Approssimativo controllo dell’aereo.
– Correzioni continue della rotta e dell’altitudine.
– Non iniziare la discesa al momento opportuno una volta intercettato il localizzatore.
– Chiamate radio inevase.
– Oltrepassare un punto di mancato avvicinamento senza intraprendere alcuna azione.

Base, approaching final 05.

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