Disorientamenti…

Disorientamenti..
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Disorientamento posturale
L’orientamento posturale concerne la nostra posizione relativamente alla gravità terrestre. In volo siamo con la testa all’insù o all’ingiù o inclinati o la combinazione di questi. Riusciamo a percepire il senso del movimento tramite il sistema vestibolare, un insieme di sensori ci dà la sensazione di equilibrio, quindi la possibilità di volare senza riferimenti visivi. Quando questi sensori entrano in conflitto fornendo segnali errati al cervello sperimenteremo un tipo di disorientamento detto appunto posturale.
Disorientamento di posizione
Significa semplicemente che ci siamo persi e questo tipo di disorientamento si lega spesso alla perdita della coscienza situazionale. L’uomo è un animale abitudinario, se cambi le sue abitudini delle ripercussioni saranno inevitabili. Pensa ai gesti che fai quando fai la doccia, se cambi la sequenza dovrai fermarti e pensare a cosa fare in seguito. Se può sembrarti divertente non lo è altrettanto in volo! Molti di noi volano la stessa tratta, compiendo le stesse manovre e dialogando sempre con gli stessi controllori radicando le abitudini nella nostra mente. Cambia la routine e per un momento saremo confusi, incapaci di pensare alla prossima azione. Abbiamo modificato la procedura abituale. Saremo temporaneamente disorientati. È facile essere vittima del disorientamento di posizione.
Disorientamento temporale
L’incremento di una certa attività comporta la sensazione della dilatazione del tempo. Pensiamo di avere più tempo per espletare un compito ma non è così, specialmente quando le azioni da compiere sono molte. Il miglior esempio è relativo alla decisione in campo militare di eiettarsi col seggiolino fuori da un aereo. Poiché tutto sta avvenendo in maniera molto veloce spesso il pilota impiega più tempo del lecito. La mente lavora così velocemente che il pilota pensa di avere molto più tempo a disposizione per tentare un’azione di recupero. Le testimonianze dei sopravvissuti a tali circostanze mettono in evidenza questo aspetto, impiegando anche 20 minuti a descrivere la sequenza, che nella realtà è durata solo pochi secondi.
Pensa come il contemporaneo disorientamento posturale di posizione e temporale possa indurti a una completa perdita della coscienza situazionale. Per peggiorare la situazione diamo un’occhiata al disorientamento spaziale e vestibolare (spesso confusi tra loro) ma che si verificano in situazioni distinte e separate.
(segue)

Virate a 45°.

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