Loss of control in VMC 7

PerdContrVM7

flags_of_United-Kingdom
[…]
O course an engine failure is bound to be a major distraction to any pilot. Many of us start our flying careers by wondering if the engine really will keep running at all. “What do you do if the engine fails?” is probably the most common question asked during introductory flights. We practice various engine failure scenarios in training until we can satisfy an examiner of our ability to land the aircraft safely in this unlikely event. But once we have passed our tests and left the training system behind, how many of us will practice an engine failure situation voluntarily? The unfortunate answer is very few! Instead we go into a denial mode and convince ourselves that an engine failure is an almost unlikable improbability. After flying behind reliable and apparently healthy engines for tens, hundreds or even thousands of hours, practicing for an emergency failure seems churlish. In the face of such complacency, many of the basic flying skills needed in an emergency are lost and forgotten.Most instructors will have had the depressing experience of presenting a PPL, on a check-ride with a practice engine failure, only to watch them fastidiously checking around the cockpit for the imagined cause of failure whilst the airspeed slips away unnoticed. Locating the exact cause of an engine failure is likely to be of little use if the aircraft enters a spin half-way through the checks. The mantra of “Aviate, Navigate, Communicate” is constantly referred to in flying training manuals, but it is truly vital for the pilot to practice this discipline at all times above all when everything seems to be going wrong and there is the distinct feeling of being over-loaded. Loss of control following an engine failure often occurs in the last few hundred feet, either as the pilot makes a desperate steep turn to find a landing site or attempts to stretch the glide if the aircraft is undershooting the chosen area. Every aircraft has a best glide-range airspeed, know this speed and use it! Flying more slowly than this speed may reduce the rate of descent, but will steepen the angle of descent. So the pilot gets into a vicious circle whereby the higher the nose is pitched up, the steeper the aircraft descends. It’s very simple:
Pull the control column back too far and the aircraft will stall!!
Later we will look more closely at the common causes of engine failure, but in this context the essential point is the absolute necessity of avoiding a loss of control regardless of pressures or distraction. The pilot in command is only in command for as long as he is in control of the aircraft. If he loses control, he is demoted to the role of a mere passenger. It’s gravity which will then determine his fate.
(to be continued)

flags_of_Italy
Certo una piantata motore sarà un evento decisamente stressante per un pilota, e molti di noi si chiedono spesso: “E se il motore smette di funzionare??” Durante l’addestramento al volo molte simulate riguardano proprio quest’evenienza. Ma una volta superato l’esame di abilitazione e terminata la fase addestrativa quanti di noi metteranno volontariamente in pratica ancora una volta questa simulazione? La risposta è scontata..molto pochi! Preferiamo piuttosto convincerci che una piantata motore è un evento che è praticamente impossibile! Dopo aver volato su aerei perfettamente efficienti per decine/centinaia di ore di volo, mettere in pratiche certe simulazioni sembra quasi una perdita di tempo, e l’abilità acquisita durante il periodo dell’addestramento viene completamente dimenticata.. Molti istruttori conoscono bene la situazione in cui il pilota durante un test di volo quando improvvisamente messo alla prova di una piantata motore, guarda nervosamente la strumentazione cercando di capire la natura del problema, e la velocità anemometrica che lentamente scende. Riuscire a capire l’esatto motivo della piantata motore è decisamente di poco aiuto se la conseguenza di questa attività è l’ingresso in vite dell’aereo. Ricorda: Vola, Naviga e Comunica è un mantra ripetuto all’infinito sui manuali di volo, ed è vitale per un pilota quando tutto sembra andare storto e la sensazione è quella di essere sopraffatto dagli eventi. Una perdita di controllo a seguito di una piantata motore avviene spesso a bassa quota, quando il pilota cerca disperatamente di allungare la planata o effettua una virata stretta alla ricerca del luogo individuato dove atterrare. Ogni aereo ha una sua particolare velocità di massima efficienza, memorizzala e mettila in pratica! Volare più lentamente di questa velocità può sì ridurre il rateo di discesa ma inevitabilmente aumenterà l’angolo di planata. A questo modo il pilota entrerà in un atroce circolo vizioso, tirando a sé la barra e diminuendo la distanza di planata. E’ molto semplice:
Non tirare la barra oltre un certo limite o l’aereo andrà in stallo!!
In seguito prenderemo in considerazione le altre cause comuni di piantate motori. Al momento il punto essenziale è l’assoluta necessità di evitare la perdita di controllo in situazioni di stress e di alto carico di lavoro. Il pilota ai comandi è l’unico responsabile fintanto che è ai comandi e in controllo dell’aereo, in caso di perdita di controllo sarà relegato al ruolo di semplice passeggero e il suo destino e degli altri occupanti sarà nelle mani della provvidenza.

D-EPRT in the Arno valley.

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