Migliorare gli standards! 2

MiglGliStandards2
[…]
Quando un pilota viene addestrato al volo strumentale un istruttore deve necessariamente simulare certe condizioni meteo, utilizzando una speciale visiera che limita la visuale dell’allievo alla sola vista degli strumenti, ricreando una situazione di volo notturno o all’interno delle nuvole. Quando all’interno delle nubi, infatti, il pilota non ha nessun riferimento visivo esterno e deve fare esclusivo riferimento alla strumentazione per determinare l’assetto e la posizione. Ma qui nasce un problema! Le condizioni di volo strumentale vengono ricreate per mezzo della visiera ma i controllori del traffico aereo si comporteranno come se l’aereo non fosse affatto volando in condizioni di volo strumentale. Il modo in cui essi operano è in effetti diverso a seconda di quelle che sono le condizioni meteo.  Ciò comporta per l’istruttore uno sforzo aggiuntivo per ricreare quelle circostanze tipiche del volo strumentale. Per far questo l’istruttore dovrà essere particolarmente abile, ma nonostante questo, potrà non essere chiara all’allievo la sottile linea che divide la simulazione di un volo strumentale da quella adattata ad una situazione che nella realtà è di volo a vista.
Quando in avvicinamento ad un aeroporto all’intero delle nubi (situazione di reale volo strumentale), un pilota non può in anticipo sapere se l’avvicinamento avrà successo. La MDA potrebbe essere al di sotto delle nuvole oppure ancora all’interno di esse, costringendo il pilota a proseguire l’avvicinamento senza alcuna certezza di vedere la pista e quindi di atterrare con successo. All’inizio della discesa egli non saprà in anticipo se le nuvole saranno penetrate e se l’atterraggio sarà possibile, in questo caso il controllore autorizzerà alla discesa e all’avvicinamento senza sapere se egli sarà in grado di atterrare. Il pilota sarà quindi pronto ad atterrare una volta uscito dalle nubi o a riattaccare in caso di mancato avvicinamento qualora la pista non sia in vista.
In queste condizioni,  di volo strumentale simulato, il controllore darà per scontato che il pilota sia in grado di scorgere la pista, non considerando l’eventualità di una riattaccata, magari chiedendogli se si tratta di “full stop” per pianificare le successive azioni del pilota una volta a terra. Nel caso di mancato avvicinamento il controllore avrà bisogno di garantire lo spazio per la necessaria separazione e in questo contesto egli non avrebbe fatto al pilota questa domanda, poiché questi non avrebbe ovviamente saputo rispondere. Se l’istruttore risponde al controllore che si tratta di un mancato avvicinamento l’allievo smetterà di pianificare l’atterraggio proprio nel momento in cui è richiesta una decisione se continuare o abortire, compromettendo quindi la simulazione dello scenario di volo strumentale.
Non solo! In questo modo l’allievo non è più nella situazione di dover prendere una decisione, essendo questa, già stata presa dall’istruttore, forzato dalla richiesta del controllore. Questo scenario è frequente e purtroppo non mette gli allievi nella condizione di intraprendere decisioni, mettendoli in difficoltà quando la situazione non è più simulata.
(segue)

On top in avvicinamento a Firenze.

Annunci

One thought on “Migliorare gli standards! 2

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...