Fattore A (autovalutazione) 2

FattoreA2
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Da dove scaturisce questa prerogativa? La risposta va ricercata nell’approccio alla fase addestrativa e alla propria capacità di autovalutazione. Se durante questa fase hai veramente dato il meglio di te stesso, preparandoti a massimizzare il tempo impiegato con l’istruttore, potrai legittimamente ritenerti in possesso dell’abilità necessaria e forse anche di più. Sei consapevole che se le condizioni sono all’interno dei limiti di impiego, sei in grado di fronteggiare praticamente qualunque tipo di situazione. In breve, sei sicuro delle tue capacità.
Se al contrario, durante la fase addestrativa il tuo è uno stato di impegno relativo, sperando in cuor tuo che l’istruttore distrattamente non noti certe tue carenze, se se il tipo che si accontenta di raggiungere un livello appena sufficiente e con questo ti senti soddisfatto, allora piccole crepe di incertezze cominceranno a manifestarsi minando la fiducia in te stesso proprio nel momento in cui ne avrai maggiormente bisogno.

La paura è un emozione naturale per un pilota, specialmente durante la fase in cui apprende i primi rudimenti del volo, anche se nessuno lo ammetterà mai. Quando ne parliamo preferiamo usare altre espressioni come ansia o apprensione. Chiamala come vuoi, la paura è parte integrante dell’attività di volo. Può insorgere improvvisamente a seguito di una circostanza imprevedibile, oppure manifestarsi quando consapevoli di una carenza addestrativa durante una fase delicata del volo. Molti piloti sono consapevoli che la paura è un emozione che va controllata e che se non gestita può trasformarsi in qualcosa di molto peggio: il panico. Per questo è necessario un approccio maturo e un’auto consapevolezza raggiungibile durante la fase di addestramento. Soltanto tu sei consapevole dei tuoi limiti e se desideri appropriarti di una speciale prerogativa, la consapevolezza nelle proprie capacità, che moltiplicherà le tue abilità, dovrai ricercare i tuoi punti deboli, impegnandoti nell’attività con l’istruttore.
Questa consapevolezza, controbilancia la sensazione di paura, ai primi segnali di apprensione il pilota consapevole e sicuro di se è capace di affrontare la situazione con un approccio mentale propositivo, frutto di impegno e disciplina che ti porta a dire: “se altri ci sono riusciti anch’io ci riuscirò“. È un tipo di approccio razionale, ma se ne sei sprovvisto, tutto diventa più difficile!
(segue)

Le colline a nord di Firenze.

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2 thoughts on “Fattore A (autovalutazione) 2

  1. l’autovalutazione è certamente importantissima e si dovrebbe fare dopo ogni volo, ma l’emergenza quando capita va gestita in pochi secondi e non dipende solo dall’abilità, ma anche dal
    soggettivo stato d’animo del pilota in quel momento..

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