Preconditions for Unsafe Flight 2

ADM2

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When your fuel is low and the weather is turning to crap, is this the time you want to be on board with a minimum-standards type of pilot? This is clearly a precondition to unsafe flying. But it happens every day. Some people are content to just get by. And the rules allow them to do just that. But should the rules raise the minimum standards of intelligent people? Why don’t more pilots strive to be the best they can be? What I mean is, pilots by their very nature are very competitive, not only with other pilots, but especially with themselves. Every heading, altitude, and airspeed is a challenge to be conquered to most pilots. True pilots are in competition with the unseen and difficult-to-measure thing called proficiency, and that requires that every flight be prepared for as an Olympic event. And then there are the others-that small fraction of pilots who, are just too self-important to be bothered with the small things of life, like listening to an instrument clearance or being on his assigned altitude. These are the people who skew the statistics and make pilot errors the dirty word we think it to be.
The second half of the preconditions for unsafe flight operations revolves around pilots who, for one reason or another, choose to be either nonchalant or downright negligent concerning their fitness for the particular flight. This may be something as simple as self-medicating oneself for the symptoms of the common cold. The side-effects of these medications on certain people can be serious.
Another area of a pilot’s training that seems to be overlooked is the area of diet and fitness for flight. Piloting an aircraft through both boring and dangerous situations alike requires a sharp mind and quick reflexes that are only brought about with adequate rest, diet, and dedication to the physical and mental self.
Physical or mental fatigue can be very deceptive. It can sneak up on anyone at anytime, and it’s frequently deadly.
Possibly the most sinister preconditions leading to the occurrence of many pilot errors is the tendency for pilots to develop poor habits. These bad habits are either allowed to fester from the beginning of flight training or the kind that sneak in from the sameness of an operation, or unconscious cutting of corners. I have witnessed an applicant for one license visibly deficient in the basic flight techniques of straight and level flight. And bad habits do not stop there…  just think of all those pilots that seem to believe the rudder are placed within the aircraft as foot rests.
Bad habits and inadequate training are the prelude to human error!

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Immagina di essere a corto di carburante e il meteo che sta rapidamente peggiorando, ti sentiresti tranquillo a sedere vicino a questo pilota rispettoso sì degli standards, ma di quelli minimi? Questa è una chiara condizione di pericolo, eppure succede spesso! Spesso siamo soddisfatti del risultato ottenuto indipendentemente dal margine di sicurezza con cui questo è stato raggiunto. Sarebbe necessario se in ogni pilota si generasse una sorta di spirito competitivo verso gli altri, ma soprattutto nei confronti di se stessi, nel tentativo di ricercare sempre, in qualsiasi condizione non gli standards-minimi, ma quelli della perfezione, così da mantenere ad esempio prua, altitudine e velocità con scarti minimi di errore, ed essere quindi in condizione di totale sicurezza. Per molti, in effetti è così, ma poi ci sono coloro che si sentono al riparo da qualsiasi evento e che non possono essere infastiditi da un’attento ascolto alle comunicazioni degli enti di controllo o nell’osservare alla lettera gli standards e le check. Questi sono i piloti che contribuiscono all’aggiornamento delle statistiche, protagonisti in quella categoria di incidenti dove la responsabilità è del pilota.
L’altra categoria di condizioni pericolose riguarda coloro che sono negligenti riguardo alle loro condizione psico-fisiche e che prima di intraprendere un volo fanno un uso troppo disinvolto dell’ automedicazione, assumendo farmaci che possono poi risultare pericolosi.
Un aspetto spesso trascurato è quello alimentare, pasti consumati in fretta dietro al bancone di un bar, cibi nè salutari, nè rifocillanti. Pilotare un’aereo richiede prontezza e velocità di reazione che solo con un riposo adeguato, una corretta alimentazione e un’ottimale benessere psico-fisico può essere garantito.
La fatica fisica o mentale può essere decisamente ingannevole. Può sopraggiungere a chiunque, in qualsiasi momento ed è spesso mortale.
Discorso a parte meritano quelle condizioni che portano all’errore umano e che riguardano carenze addestrative o eccesso di sicurezza che generano abitudini di volo errate, persino nelle manovre basiche come il volo livellato, la salita la discesa o la virata! E le cattive abitudini non si fermano qui.. basta pensare a tutti quei piloti che sono convinti che la pedaliera sia semplicemente una sorta di poggia-piedi, inconsapevole dell’importanza di questa nelle manovre fondamentali di volo!
Cattive abitudini e insufficiente addestramento sono il preludio all’errore umano!

With D-EPRT above Cinquale Airport.

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