Scanning 2

Scanning2

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To spot other aerial traffic, it is necessary to search an area around the aircraft. When the eyes move, they do not do so smoothly, but in a series of jerks. The eyes can only pick up information when they are at rest, so trying to smoothly scan over a wide area is no use. Instead you need to move the eyes with defined rests to look at a distance object such as a cloud or the horizon. Pausing on the “hours of the clock” is one technique. Equally, left to its own devices the human eye tends to focus only a metre or two ahead, which is not the sort of distance at which you want to spot an oncoming aircraft! Focussing on the wingtip before starting the lookout scan helps, as does making a distinct effort to focus on a distant object during the “rests” in the lookout scan. Many incidents within controlled airspace are caused by aircraft that were not meant to be there, or because the pilot saw the traffic too late to make corrective action. If we’re being brutally honest, we have to admit that all of the above stem from a basic lack of airmanship. Whether not looking out properly, getting lost, flying through hazardous areas which are marked on charts or not joining a circuit properly, at the end of the day there’s really no-one responsible for this but the pilot. As the airprox reports show, being inside controlled airspace and/or receiving a radar service is emphatically not a cast-iron guarantee against a fright from another aircraft. Likewise, even if you join the circuit properly and stick to the rules of the air, another pilot might not. Besides a proper scanning technique, there are situations that require further attention:
– Visually search a runway and its approaches both ways before entering or crossing a runway (even if you belive it to be inactive).
– Check under the aircraft nose periodically when climbing. Look in the direction of an intended turn before turning. Check beneath before descending.
– Be especially vigilant around airfilds, VRP’s, low-level corridors, radionavigations beacons or other “bottlenecks”.
– Check the extended centreline before you turn on to final approach, to ensure that you are not cutting ahead of somebody already established.
If you practice your lookout scan, regularly review your lookout technique and practice basic good airmanship, you vastly improve your chances of avoiding accidents or airprox.

flags_of_Italy
Quando siamo intenti ad osservare ciò che ci circonda, gli occhi compiono movimenti a scatto, ma solo quando questi sono immobili riescono a cogliere informazioni.
Quindi osservare una vasta area può risultare di scarsa efficacia. È necessario piuttosto concentrarsi mettendo a fuoco su singole porzioni, per blocchi da sinistra a destra o in modo apparentemente più disordinato fissando singole parti per arrivare a una completa scansione. Inoltre, l’occhio tende naturalmente a mettere a fuoco oggetti che si trovano a 2 o 3 metri, che non è propriamente quella distanza a cui sei interessato, alla ricerca di un eventuale traffico in conflitto! Focalizzare la vista sulle tip alari può aiutarti e rendere meno faticosa la messa a fuoco su eventuali oggetti in lontananza.
Molti incidenti avvengono perché gli aeromobili erano dove non dovevano trovarsi, o perché il pilota ha visto il traffico troppo tardi per apportare un’azione correttiva.
Ad essere onesti, questo genere di incidenti sono la conseguenza di una mancata osservazione di tutte quelle regole che governano gli spazi aerei e le basilari regole di sicurezza.
Un inadeguata tecnica di scansione, perdersi, volare all’interno di spazi interdetti, inserirsi in maniera sbagliata all’interno di un circuito, in tutti questi casi, l’unico vero responsabile, sarà in ogni caso il pilota. Trovarsi all’interno di uno spazio aereo controllato ed essendo sorvegliati da un radar, non deve farti sentire in una botte di ferro, altresì inserendoti correttamente in circuito e osservando attentamente le regole può non bastare se queste regole non sono rispettate da tutti.
Oltre ad una corretta tecnica di scanning, ci sono situazioni che richiedono ulteriore particolare attenzione:
– prima di allinearti o attraversare una pista controlla in entrambe le direzioni, anche se credi che questa sia inattiva
– prima di compiere una qualsiasi manovra (discesa, salita, virata) controlla la presenza di un eventuale traffico.
– sii particolarmente attento nelle Immediate vicinanza degli aeroporti, dalle radioassistenze, o dai punti di riporto obbligatori, dove il traffico sarà necessariamente più concentrato.
– prima di inserirti in finale, controlla l’eventuale presenza di traffico già stabilizzato a cui magari stai tagliando la strada.
L’attenzione, e la costante consapevolezza del traffico presente, insieme all’osservazione delle regole che dettano la sicurezza, sarà la migliore ipoteca sul futuro.

Flying above the Appennino.

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