On Top

OnTop

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Flying VFR does not necessarily means to fly under the clouds. If the clouds are scattered and the top is not too high, you better be on top, in clear air rather than under conditions of poor visibility, perhaps concerned about the deteriorating conditions. Rather you have to be certain that those scattered clouds remains so, and are not clustering or closing and becoming a thick layer. A pilot without instrument rating must be sufficiently proficient to get off without going into the clouds. Becomes fundamental the study of the weather conditions before departure and to make sure that the route is not in the direction of fronts of bad weather making clouds a uniform mass impossible to penetrate.

flags_of_Italy

Volare VFR non significa necessariamente volare sotto le nubi. Se le nubi sono sparse e il top non eccessivamente elevato, è meglio essere sulla sommità, in aria tersa piuttosto che sotto in condizioni di scarsa visibilità, preoccupati magari di condizioni in via di deterioramento. Piuttosto devi essere certo che quelle nubi sparse restino tali, e non si addensino chiudendosi e diventando uno strato uniforme. Un pilota senza abilitazione al volo strumentale deve essere sufficientemente abile da scendere senza entrare nelle nubi. Fondamentale diventa lo studio delle condizioni meteo prima della partenza per essere certi che la rotta non sia nella direzione di fronti che possono occludersi rendendo le nubi una massa uniforme impossibile da penetrare.

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2 thoughts on “On Top

  1. In pratica bisogna essere certi di avere carburante anche per un eventuale rientro, o a un alternato certo, qualora si abbia la sorpresa che, a destinazione, la situazione non è quella prevista, nonostante si sia già valutato che, alla partenza, la situazione al destino, o all’alternato previsto, sia aperta.
    Inoltre, se la rotta attraversa catene montane che mostrano coperture nuvolose, è pericoloso volare sotto le nubi, lungo le valli, sperando di trovare un passaggio tra le nubi, man mano si prende quota.
    Infatti, se non si trovano passaggi e si decide il ritorno, c’è il rischio di cambiamenti che mettono in difficoltà il ritorno stesso. Meglio prendere quota subito, valutare dall’alto la copertura nuvolosa e decidere, sulla base delle considerazioni che ho scritto all’inizio, se passare on top, o meno.
    Questo è il mio approccio al problema che, a oggi, non mi ha mai messo in condizioni di avere problemi sia in attraversamento delle Alpi che degli Appennini.
    Se qualcuno ha argomenti contrari a quanto ho scritto, mi farebbe piacere conoscerli.
    Le obiezioni relative alla gestione di eventuale emergenza, sono un altro argomento che, secondo me, sarebbe interessante affrontare a parte.

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